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Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne – Review Party

Buongiorno Sognalettori e ben tornati alla seconda puntata del Review Party organizzato da Alessandra_nekkina93_72  e dalla Mondadori, che ha come protagonista il doppio romanzo sui fratelli Montague.

Qualche giorno fa vi ho parlato di Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini, presentandovi il narratore Monty e gli altri personaggi, oggi capovolgeremo il libro, approfondendo il personaggio Felicity in Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne.

Prima di continuare voglio ringraziare Alessandra_nekkina93_72 e la Mondadori per avermi permesso di leggere in anteprima questi due bizzarri e divertentissimi romanzi scritti da Mackenzi Lee.

Titolo: Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne

Autore: Mackenzi Lee

Editore: Mondadori

Collana: Oscar Fantastica

N.Pagine: 864 (i due libri)

Genere: Fiction storica, Avventura, YA

Trama


Felicity Montague ha due obiettivi nella vita: evitare il matrimonio con Callum Doyle e iscriversi alla facoltà di medicina, riservata agli uomini. Una speranza però c’è: l’eccentrico dottor Alexander Platt sta cercando assistenti. Felicity dovrebbe recarsi da lui in Germania, ma non ha i soldi per il viaggio. Fortunatamente una donna misteriosa si offre di pagarglielo, purché la porti con sé travestita da sua cameriera. Quali sono i veri motivi di tanta insolita generosità?


Questa parte del libro è composta da due titoli: Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne e da Guida alla fortuna in amore per giovani gentiluomini, un volumetto di 60 pagine, collocato cronologicamente tra il primo e il secondo romanzo.


Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne

È il sequel di Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini, ma funziona anche da solo come romanzo indipendente, ovviamente in Italia è venduto legato al primo romanzo e, per questo, vi consiglio di mantenere l’ordine cronologico. La prima avventura dei fratelli Montague è una storia d’avventura e di amore, questo secondo volume mantiene lo stile avventuroso ma non il lato romance, anche se parla di romanticismo.

In questa storia compaiono anche i protagonisti del primo libro, ma il focus principale è centrato su Felicity, anche se ho amato i pezzi in cui erano presenti tutti i componenti del trio delle meraviglie. Ci sono anche nuovi personaggi, buoni e cattivi (tra cui un cagnolone bavoso).

La storia è ambientata verso la metà del 1700 e si apre ad Edimburgo, dove Felicity lavora per un fornaio innamorato di lei, che presto le farà una proposta di matrimonio: ” Ci conosciamo appena!”. ”Ci conosciamo da quasi un anno” ribatté lui. ” Un anno non è niente!” protesto io. ” Ci sono abiti che porto per un anno, poi una bella mattina mi sveglio e penso: ma perché mai metto questo vestito ridicolo che mi fa sembrare un incrocio tra un terrier e un’aragosta?”. ”Tu non sembri mai un’aragosta” dice lui. ”Invece si, se mi avessi visto con quel coloro o se arrossisco. E ho anche i capelli troppo rossi. E poi non avrei proprio il tempo di organizzare un matrimonio, ho troppo da fare e sono stanca. E ho tantissimo da leggere. E poi devo andare a Londra!”.

Il grande sogno di Felicity è quello di diventare medico, non un medico donna, non un’infermiera o un’ostetrica, ma un medico e basta. Ha studiato di nascosto per sviluppare la sua passione segreta, ha frequentato una scuola femminile, senza ricevere un’educazione formale come i maschi (istruzione disdegnata dal fratello Monty), perché ad una donna non era permesso frequentare certi ambienti. Nonostante i rifiuti costanti e le batoste, Felicity non demorde e diventa sempre più ostinata a realizzare il suo sogno; così, anche quando Callum le chiede di sposarlo, dicendole che prima o poi dovrà smettere di sognare e aprire gli occhi, lei scappa a Londra da suo fratello e Percy, con la speranza di essere ammessa all’università di medicina londinese. Qui riceve un nuovo rifiuto, prettamente maschilista, ma viene indirizzata a Stoccarda, dove sembra che il suo idolo stia cercando reclute per partecipare ad una spedizione scientifica, che inizierà subito dopo le sue nozze. Per ironia della sorte, Alexander Platt (mito di Felicity), sta per sposare Johanna, ex migliore amica della giovane Montague , con la quale non parla da ormai due anni.

A peggiorare la situazione, ci sono due fattori: il primo è che Platt si trovi in Germania, il secondo è che Felicity non possieda denaro sufficiente per pagarsi il viaggio. A questo punto sbuca una giovane e misteriosa piratessa di nome Sim, (componente dell’equipaggio che avevamo incontrato nel primo libro) che si propone di accompagnare Felicity fino a Stoccarda, anticipandole i soldi necessari per il viaggio, a patto che le sia permesso entrare a casa di Johanna travestita da cameriera. Felicity, decisa a portare a termine la sua causa, seppur sospettosa, parte per Stoccarda accompagnata dalla piratessa. Ovviamente le cose non possono andare per il verso giusto, perché sui Montague sembra esistere una maledizione, e così anche Felicity si ritroverà as essere coinvolta in un misterioso viaggio pieno di colpi di scena, follie, paure e angosce. Presto l’avventura si trasformerà in una disavventura e, accompagnata da una piratessa e da una vecchia amica, Felicity si ritroverà in giro per il mondo a compiere un percorso che la farà crescere ulteriormente e maturare.

L’autrice ci regala una protagonista determinata, leale, coraggiosa e sensibile, dotata di un’intelligenza che le permetterà di andare oltre i pregiudizi e le convenzioni dell’epoca.

Ho adorato approfondire la conoscenza di Felicity e penso che sia un personaggio da cui tutte le giovani donne dovrebbero prendere esempio: il suo sogno è quello di poter studiare medicina, in un’epoca nella quale la figura della donna era considerata pari a zero e, nonostante i mille rifiuti e gli scoraggiamenti ricevuti durante il percorso, non si lascia mai abbattere dalle difficoltà, continuando per la sua strada malgrado i mille dubbi e le incertezze. Ho apprezzato la sua umanità e il fatto che continui a dubitare delle sue scelte, lato che la rende un personaggio reale; infatti, anche nella quotidianità nessuno è mai certo al 100% delle proprie decisioni, e questo suo essere come tutti noi mi ha fatto tifare per lei.

Lo stile della Lee resta molto semplice e scorrevole: nonostante le 400 pagine la storia progredisce velocemente, senza annoiare. La narrazione in prima persona fa affezionare il lettore ai personaggi, aumentando la voglia di continuare la lettura.

Penso che i romanzi di Mackenzi Lee siano ottimi strumenti di sensibilizzazione su temi molto attuali, e in Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne, grazie a tre eroine, viene inquadrato una sorta di femminismo del 1700.
Sebbene Felicity sia la narratrice e il personaggio centrale, anche Johanna e Sim sono ben sviluppate, senza essere bloccate al ruolo di spalla.

Guida alla fortuna in amore per giovani gentiluomini

Non finisce qui, l’opera contiene anche il racconto breve che Mackenzi Lee ha scritto tra Guida alla fortuna in amore per Giovani Gentiluomini e Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne, dove racconta il soggiorno a Santorini tra Monty e Percy.

E Percy è qui, di fianco a me, in questa bellissima calle che luccica, bellissimo e lucente anche lui; le stelle spruzzano la sua pelle di foglia d’oro. Ci guardiamo, ci guardiamo solamente, e giuro che in quei pochi secondi che condividiamo trascorrono vite intere.

Avevamo lasciato così i protagonisti del primo romanzo: innamorati e liberi di vivere la loro storia. Questa novella inizia un mese dopo le vicende del primo titolo; Monty torna come narratore principale e, anche se la storiella non aggiunge grandi contenuti, sono contenta che la Mondadori abbia deciso di includerla nell’opera. Il protagonista di queste sessanta pagine è l’amore tra Monty e Percy, ed è un extra carinissimo e dolcissimo da leggere.


E vi dirò di più, l’avventura continuerà, difatti l’autrice ha finito di scrivere da poco il terzo romanzo sui fratelli Montague, che avrà come protagonista Adrian, terzogenito ed ultimo dei fratelli. Personalmente non vedo l’ora di conoscere lo Gnomo e di leggere il suo incontro con i fratelli che non ha mai conosciuto.

Ecco a voi lo Gnomo in tutto il suo splendore 😎

Consiglio questi romanzi a chiunque voglia leggere un libro d’avventura (o meglio, di disavventura) che sia divertente, ma che allo stesso tempo lasci qualcosa.

Il Review Party finisce oggi e vi lascio tutti i Blog delle altre partecipanti:

Semplicemente leggo – Blog

Debora mayfair – Blog

Giulia books – Blog

La petite pritt – Blog

Alessandra nekkina – Blog

Pan di luna – Blog

Mackenzi Lee è un’autrice americana di libri per bambini e giovani adulti. Scrive sia narrativa che saggistica su argomenti come la sessualità e il ruolo delle donne nel corso della storia. Il primo libro di Lee, ”This Monstrous Thing” del 2015 , è stato una rivisitazione della storia di Frankenstein. Nel periodo promozionale di questo libro, ha iniziato a pubblicare su Twitter usando l’ hashtag #BygoneBadassBroads, condividendo biografie di donne illustri, iniziando da Mary Shelley . Questo progetto è diventato popolare e Lee, nel 2018, ha pubblicato ”Bygone Badass Broads: 52 Forgotten Women Who Changed the World”. Successivamente ha firmato un contratto con la Marvel per scrivere tre libri di narrativa fantasy con antieroi Marvel, iniziando con una storia su Loki.

Pubblicato in: Fazi Editore, Libri, Recensione

Il Gioiello della Corona – Recensione

Buonasera amici lettori, ho appena finito di leggere un nuovo libro a tema storico, e sono contentissima di potervene finalmente parlare.

The Jewel in the Crown (Il Gioiello della Corona) è il primo romanzo dei quattro libri della nota tetralogia “The Ray Quartet” che Paul Scott pubblicò in Inghilterra a partire dal 1966. Ogni volume è autoconclusivo, nonostante le ambientazioni, i personaggi e il periodo storico siano gli stessi per tutti i romanzi. All’epoca della pubblicazione, il libro fu definito come il “Guerra e Pace” anglo-indiano e rappresenta una impareggiabile rappresentazione storica degli ultimi giorni del Raj britannico in India durante la seconda guerra mondiale.

Titolo: Il Gioiello della Corona

Autore: Paul Scott

Editore: Fazi Editore

Collana: Le Strade

N.Pagine: 584

Genere: romanzo storico

Trama


India, 1942. La seconda guerra mondiale ha mostrato che l’Impero britannico non è invincibile: la frattura con l’India – il gioiello della corona imperiale – si sta facendo sempre più profonda e pericolosa, mentre gli indipendentisti ingrossano le loro fila. In questo clima carico di tensioni e contraddizioni vive la giovane inglese Daphne Manners, che si è da poco trasferita nella cittadina di Mayapore. Qui ha conosciuto il bellissimo Hari Kumar, ragazzo intelligente e colto che come lei è nato e cresciuto in Inghilterra, ma è indiano; per questo, i due sono costretti a tener segreto il loro amore. Una notte, dopo un incontro appassionato con Hari nei giardini di Bibighar, Daphne viene sorpresa da un gruppo di uomini e violentata: per la polizia, guidata dal sovrintendente Merrick, questa è l’occasione ideale per stringere il pugno di ferro sulla popolazione locale. A partire dalla missionaria Miss Crane, insegnante da sempre vicina alla causa indiana che si trova spiazzata e incapace di agire di fronte all’aggressività degli scontri, tutti i membri della comunità di Mayapore dovranno fare i conti con questo e altri crimini violenti.


La trama dell’intero romanzo gira intorno ad un avvenimento drammatico: lo stupro di Daphne Menners una giovane donna inglese coinvolta in una relazione segreta e pericolosa con l’affascinante Hari Kumar, un indiano colto e bello, nato e cresciuto come lei in Inghilterra. Il tragico evento è avvenuto nei giardini di Bibighar da parte di alcuni uomini indiani, all’interno dell’immaginaria città indiana di Mayapore, al termine di un appassionante incontro tra i due giovani amanti clandestini.

Il doloroso episodio offrirà al sovraintendente inglese della polizia locale la giusta opportunità per stringere la cinghia sulla popolazione, dando inizio a una drammatica catena di eventi legati a questioni razza, di classe e di genere, nella società inglese e indiana.

Il tutto viene scritto come una sorta di resoconto: ogni personaggio racconta il proprio punto di vista sulla vicenda, fino ad arrivare alla versione della protagonista stessa, che ci narra i fatti realmente accaduti e le sue emozioni interiori. Le varie esposizioni creano un affresco magnifico e complesso che ci fa prendere conoscenza di come sia veramente il popolo indiano e come per cultura sia molto distante da quello inglese. Alla fine si ha un’immagine molto intensa dell’India che sembra quasi di averla vissuta realmente.

Amori, segreti, rivolte e complotti fanno da sfondo ad un panorama storico di grande impatto, che mostra in maniera dirompente il razzismo e l’ingiustizia sociale, ma anche la forte crisi politica e identitaria di due paesi molto diversi tra loro, ma dai destini inscindibilmente intrecciati per quasi un secolo.



Un grazie a @fazieditore per questo libro omaggio, in particolare a Cristina, sempre disponibile e gentile.


Paul Scott Nacque a Londra e durante la seconda guerra mondiale prese servizio principalmente in India e Malesia. In seguito lavorò per molti anni nell’editoria. Dei suoi tredici romanzi, i più celebri sono quelli appartenenti a The Raj Quartet, pubblicati a partire dal 1966. Nel 1977 ha vinto il Man Booker Prize con il romanzo Staying On. Dalla tetralogia è stata tratta una serie TV.

Pubblicato in: Libri, Mondadori, Review Party

Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini – Review Party

Buongiorno miei cari lettori,
oggi torno con un doppio Review Party per un doppio libro: Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini e Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne. Entrambi i romanzi sono stati scritti da Mackenzi Lee e, insieme ad un altro libro, compongono la serie sui fratelli Montague in giro per il mondo nel Settecento.

Parlo di doppio libro perché il volume pubblicato dalla Mondadori contiene entrambi i titoli, voltandolo da un lato o dall’altro potremo quindi leggere le due storie: la prima, in ordine cronologico, è Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini, storia narrata dal punto di vista di Henry Montague (Monty), la seconda Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne, è narrata attraverso gli occhi di Felicity Montague, sorella minore di Monty.

Ringrazio tantissimo l’organizzatrice Alessandra di alessandra_nekkina93_72 , per avermi inclusa nell’evento, e la Mondadori per aver portato in Italia questa ironica e avventurosa serie.

Essendo due libri, io e le altre partecipanti faremo due articoli, uno per libro: oggi inizierò a parlarvi di Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini, mentre il mio articolo su Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne uscirà mercoledì 30 ottobre e al fondo troverete tutte le date e i nomi degli altri Blog che partecipano all’evento insieme a me.

Titolo: Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini

Autore: Mackenzi Lee

Editore: Mondadori

Collana: Oscar Fantastica

N.Pagine: 864 (i due libri)

Genere: Fiction storica, Avventura, YA

Trama


Henry “Monty” Montague è nato per essere un gentiluomo, ma né i collegi più esclusivi d’Inghilterra né la disapprovazione del padre sono riusciti a imbrigliare le sue passioni: il gioco, il buon vino, e l’amore di una donna. O di un uomo. Monty si è infatti innamorato perdutamente del suo migliore amico, Percy, con il quale parte per il Grand Tour: un ultimo anno di fuga e di follie edonistiche prima di assumersi le sue responsabilità di lord. Ma un’incauta decisione trasformerà quel viaggio in una caccia all’uomo attraverso l’Europa, mettendo in discussione tutto il mondo di Monty.


Prima di tutto vorrei presentarvi i personaggi

Henry Montague, per gli amici Monty, è il protagonista principale del primo romanzo, ma condivide il centro della scena con sua sorella Felicity e con il suo migliore amico Percy. Monty è il primogenito del visconte di Disley ed è nato per essere un perfetto e stereotipato gentiluomo, ma sin da piccolo ha sempre e solo combinato guai, ultimo tra tutti essere espulso dal famoso e ambito Eton College. Il ragazzo, negli anni ha sperimentato le migliori distrazioni e i peggiori vizi, tra cui bere, giocare d’azzardo e ha sviluppato una vera e propria allergia nel tenersi i calzoni addosso, provando letti di donne e uomini, senza distinzioni. Insomma, è diventato un seducente incantatore, ben lontano dal ragazzo che secondo la società dovrebbe essere. È un ragazzo molto bello, anche se basso, ha un carattere aperto e civettuolo, è sicuro di sé, è sfrenato, melodrammatico e super ironico, con la battuta sempre pronta, che mi ha fatto ridere dall’inizio alla fine del libro. Monty sembra il classico ragazzino ricco senza preoccupazioni nella vita, ma il suo carattere nasconde un rapporto complicato e violento con il padre, che lo opprime per la sua bisessualità. È innamorato da anni del suo migliore amico e non vede l’ora di partire per il Grand Tour dell’Europa insieme a lui. Sono consapevole del fatto che a molti non piaccia perché è anche irriverente, viziato ed egocentrico, sembra prendere tutto alla leggera e non apprezza le cose che la vita gli ha donato; proprio per questo ho apprezzato la sua crescita come personaggio ed è la dimostrazione che l’amore può migliorare le persone.

Felicity Montague è decisamente l’opposto di suo fratello Monty. È molto intelligente e furba, non si abbatte mai ed è una ragazza da cui prendere decisamente esempio. Cerca di coltivare le sue passioni in una società in cui le donne non hanno nessuna voce in capitolo, e non si fa mai mettere i piedi in testa da nessuno. È una giovane forte e indipendente, ostinata ma di buon cuore e, senza di lei, probabilmente Monty e Percy non sarebbero mai sopravvissuti alle mille peripezie del viaggio. Inizialmente la vediamo sempre con il naso immerso in un romanzo d’amore, che legge e rileggere all’infinito e in ogni luogo, ma presto scopriremo che in realtà sta leggendo manuali di medicina, cambiando le copertine ai libri per non farsi scoprire dai genitori; infatti il suo grande sogno è quello di studiare medicina ed affermarsi come medico. Ho ammirato la sua intelligenza e la sua capacità di comprensione, che la fanno andare oltre ai pregiudizi e gli stereotipi dell’epoca. Le uniche caratteristiche che condivide con suo fratello sono l’animo ribelle e la risposta sempre pronta.

Percy Newton è il migliore amico di Monty, ed è il cuore pulsante dell’intero romanzo. I suoi genitori sono morti e vive da sempre con gli zii, ha una storia complicata, perché è un ragazzo gay e birazziale, che vive in una società in cui gli uomini del suo colore sono classificati solo come servi o schiavi. Questa situazione non viene mai fatta pesare dai fratelli Montague, che lo amano come se fosse uno di famiglia e ho apprezzato moltissimo il modo in cui l’autrice affronta il tema del razzismo. Purtroppo le difficoltà di Percy non finiscono qua, perché ha un segreto che tiene nascosto da anni ,e che scoprirete durante la trama. La sua relazione con Monty si evolve pagina dopo pagina e coinvolge il lettore, che si trova a fare il tifo per loro.

Cosa ne penso

La storia si apre in Inghilterra, la mattina della partenza dei tre protagonisti per il Grand Tour, cioè un ultimo giro per l’Europa prima che Monty e il suo migliore amico Percy (nonché grande amore segreto) prendano direzioni diverse. Il primo è destinato a gestire gli affari di famiglia, mentre il secondo dovrà recarsi in Olanda per studiare legge. Nel Tour è inclusa anche la secondogenita dei Montague, Felicity, che deve essere accompagnata in una scuola per signorine a Marsiglia. Il giovane Monty si aspetta un viaggio folle, pieno di lussi e divertimenti, ciò che non si aspetta è che il padre gli assegni un controllore che vieterà ogni forma di svago. Con questo Tour, Henry Montague Sr. da al figlio un’ultima opportunità di redimersi dai suoi piaceri illegali e sporchi, con la minaccia di diseredarlo e dare tutti i suoi titoli al piccolo Adrian, terzo e ultimo figlio dei Montague (soprannominato ”lo Gnomo” da Monty). Accade però che, durante una festa a Versailles, Monty combini un grosso guaio, rubando qualcosa di prezioso alla persona sbagliata. Inizierà così una fuga-avventura per l’Europa, senza denaro e aiuti che, tra segreti, tentati omicidi, alchimia, pirati e sbagli, vi faranno ridere e affezionare al trio più improbabile di sempre.

Ho trovato questo libro esilarante e adorabile in parti uguali. Mi sono subito affezionata ai personaggi e alle loro bizzarre dinamiche, infatti è un libro che affronta moltissimi temi, come il rapporto fraterno, amore, amicizia e rispetto reciproco, ma anche razzismo e visione della donna nel 700. Tutti e tre i personaggi sono sbagliati per il mondo in cui vivono e l’autrice tratta tutti i temi citati in maniera profonda ma con i toni giusti, che fanno riflettere senza cadere nell’angoscia, adatti al pubblico adolescenziale a cui è rivolto il romanzo. Altro tema trattato è la sessualità, che vediamo a 360°: Monty è un personaggio bisessuale, Percy è omosessuale, mentre Felicity è asessuale, orientamenti che per il tempo erano punibili con la morte, in particolare l’autrice sottolinea come le persone possano essere ostili con chi è etichettato come ”diverso” dalle imposizioni sociali. Monty è riuscito a costruirsi una facciata forte e impertinente, proprio per difendersi da un mondo che non lo accetterà mai per quello che è realmente, ed è uno dei motivi per cui l’ho apprezzato tantissimo.

Il tema storico è molto romanzato e ogni tanto cade nel surreale, ma i vestiti, le idee e alcune usanze vengono mantenute. Il romanzo delinea una buona rappresentazione della vita degli uomini dell’alta società, che erano soliti a fare i Grand Tour per l’Europa e infatti Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini è diviso in capitoli che sono, a loro volta, suddivisi per località: il tour dell’Europa partirà dall’ Inghilterra, passando per la Francia tra cui Parigi e Marsiglia, per poi andare in Spagna, precisamente a Barcellona, passando poi per Venezia, e finendo ad Oia, in Grecia.

Il romanzo è ambientato per le vie delle maggiori città europee del diciottesimo secolo e il viaggio è pieno di episodi da togliere il fiato ed imprevisti che vi faranno saltare dalla poltrona. Alcune volte l’ho trovato un po’ troppo pieno di eventi e surreale, come se la trama si trascinasse un po’ troppo, ma non lo ritengo un difetto perché è un romanzo talmente divertente da leggere, che riesce comunque ad appassionare e coinvolgere il lettore, facendo chiudere un occhio su alcuni aspetti. Lo stile è scorrevole e accattivante, coinvolgente ma leggero, e la narrazione dal punto di vista di Monty è divertente e bizzarra. Di Mackenzi Lee avevo letto soltanto Loki, il giovane dio dell’inganno (sempre edito Mondadori), che non mi aveva conquistata, ma leggendo i due romanzi sui fratelli Montague mi sono ricreduta, e spero che vengano tradotti in italiano altri suoi titoli.

Sono rimasta davvero stupita da questo romanzo: inizialmente ho deciso di partecipare al Review Party pensando che sarebbe stata una storia soft e divertente da leggere per la fine dell’estate; non mi aspettavo grandi cose da questo libro e temevo potesse cadere nel trash e nel superficiale, invece lancia forti messaggi e espone temi molto importanti. Per questo voglio ringraziare nuovamente Alessandra per avermi coinvolta nel suo evento💜.

Consiglio questo romanzo a chiunque voglia leggere un libro d’avventura (o meglio, di disavventura) che sia divertente, ma che allo stesso tempo lasci qualcosa; inoltre lo consiglio ai romanticoni, che cercano un romanzo tenero ma non convenzionale.

Il libro uscirà in tutte le librerie e su tutte le piattaforme il 29 settembre.

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Il Review Party su Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini finisce oggi, da domani inizierà l’evento di Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne e il 30 uscirà il mio articolo. Qui sotto vi lascio le date e i collegamenti con le altre blogger.
(Un grazie a La petite pritt per le splendide grafiche).

Semplicemente leggo – Blog

Debora mayfair – Blog

Giulia books – Blog

La petite pritt – Blog

Alessandra nekkina – Blog

Pan di luna – Blog


Mackenzi Lee è un’autrice americana di libri per bambini e giovani adulti. Scrive sia narrativa che saggistica su argomenti come la sessualità e il ruolo delle donne nel corso della storia. Il primo libro di Lee, ”This Monstrous Thing” del 2015 , è stato una rivisitazione della storia di Frankenstein. Nel periodo promozionale di questo libro, ha iniziato a pubblicare su Twitter usando l’ hashtag #BygoneBadassBroads, condividendo biografie di donne illustri, iniziando da Mary Shelley . Questo progetto è diventato popolare e Lee, nel 2018, ha pubblicato ”Bygone Badass Broads: 52 Forgotten Women Who Changed the World”. Successivamente ha firmato un contratto con la Marvel per scrivere tre libri di narrativa fantasy con antieroi Marvel, iniziando con una storia su Loki.

Pubblicato in: Libri, Mondadori, Review Party

Cuori Arcani – Review Party

Rieccomi miei cari Sognalettori,
oggi sono qui per parlarvi di Cuori Arcani, il nuovo romanzo di Melissa Panarello, che è uscito ieri in tutte le librerie.

Il Review Party è stato organizzato da me e Flavia di @lalibreriadiophelia ed entrambe ringraziamo la Mondadori per la bellissima opportunità.

Le altre partecipanti:
Vivo attraverso i libri
Opheliaslibrary
Twinsta-book
Alessandranekkina9372

Titolo: Cuori Arcani

Autrice: Melissa Panarello

Editore: Mondadori

Collana: Chrysalide

N.Pagine: 204

Genere: Fantasy

Trama


Questo devi sapere. Primo: non c’è futuro senza presente e non c’è presente senza passato. Secondo: la prima risposta è sempre quella giusta. Terzo: non sempre quello che serve è quello che vuoi. Alla scomparsa della nonna Angela, Greta rimane sola al mondo. Perciò, in attesa di diventare maggiorenne, è costretta a lasciare il luogo in cui è cresciuta, a Catania – dove tutto, dai soffitti affrescati al profumo di scorze d’arancia che aleggia nelle stanze, le ricorda l’amore avvolgente della nonna -, e a trasferirsi in una casa famiglia che si trova in un piccolo paese alle pendici dell’Etna. Delle cose appartenute ad Angela, Greta porta con sé solo pochi oggetti, tra cui un mazzo di strane carte avvolte in un panno di velluto, i suoi Tarocchi. Non appena arrivata nella sua nuova casa, si imbatte in Arturo, un ragazzo dall’aria misteriosa – capelli neri di seta, occhi spietati e bellissimi e una bocca rossa come se avesse appena spalmato del sale sulle labbra – che la ammalia dal primo istante. Un ragazzo che sembra leggerle dentro come mai nessuno prima, del quale però nessuno nella sua nuova famiglia sembra sapere nulla. Una creatura dall’apparenza forte e al contempo estremamente fragile come se, al solo toccarlo, potesse rompersi in mille pezzi. E, soprattutto, con un destino crudele davanti a sé al quale solo lei sembra in grado di opporsi. Ma per farlo, Greta dovrà prima imparare a conoscere profondamente se stessa, liberandosi delle proprie paure. E, chissà, forse proprio nelle strane carte ereditate dall’amata nonna è indicata la strada per riuscirci…


Cosa ne penso

La prima cosa che mi ha incuriosita del libro è stata l’elegante copertina, raffigurante una carta dei tarocchi color oro e nero, che rispecchia l’intera trama del romanzo.

Ma andiamo con ordine, la nostra protagonista si chiama Greta e, nonostante sia una ragazza molto giovane, ha già conosciuto quanto la vita possa essere dura e triste, infatti entrambi i suoi genitori sono morti quando aveva soltanto quattro anni, annegando nel mare, come se il destino avesse deciso di strapparli alla vita in un attimo. La giovane è rimasta traumatizzata e ancora oggi vede il viso dei genitori sulla superficie ferma dell’acqua. Fortunatamente nonna Angela l’ha accolta e cresciuta come una mamma affettuosa ma ora, la morte, non ancora soddisfatta, bussa alla porta di Angela e lascia Greta totalmente da sola, ad un passo dalla maggiore età. Essendo ancora minorenne, Greta non può vivere da sola ed è costretta ad abbandonare la sua Catania, l’amata casa in cui è cresciuta, la scuola, e la sua migliore amica Manuela, per andare in una casa-famiglia. Pochi sono gli oggetti che Greta porterà con sé nella sua nuova residenza, tra cui un mazzo di tarocchi appartenuti a sua nonna, che le cambieranno del tutto vita. L’accoglienza iniziale non è delle migliori, Anna, la sua nuova tutrice, è un persona fredda, che nasconde qualcosa di misterioso. La nuova casa cela rumori estranei, profumi sconosciuti e Greta si ritrova a dover condividere i suoi spazi e le sue routine con altri ragazzi orfani, spesso invadenti. Tuttavia, quello che più mette a dura prova la protagonista è la presenza di Arturo, un ragazzo dagli occhi scuri e intensi che vive nella casa-famiglia, ma che nessun altro sembra vedere. L’attrazione tra i due è inevitabile e lui l’aiuterà a capire che c’è tanto in lei e che per diventare la persona che è destinata ad essere dovrà superare le sue paure.

Il mare in tempesta era la cosa che mi spaventava di più, eppure una forza inarrestabile mi diceva che avrei dovuto tuffarmi fra le onde vigorose, immergermi tutta nell’acqua poderosa, perché solo così avrei potuto conoscere la fonte di tutte le mie paure. Arturo mi faceva lo stesso effetto.

La storia di Greta è ancora tutta da scrivere e presto verremo a conoscenza della sua parte irrazionale e magica, infatti con l’aiuto di Arturo scoprirà cosa le nascondeva la sua amata nonna: i tarocchi e i diari l’aiuteranno a capire molte cose, ma la giovane sarà costretta a scavare molto a fondo per trovare la verità.

La copertina colpisce l’occhio, la trama è davvero molto carina e, insieme, mi hanno subito convinta a leggere il romanzo. Lo stile dell’autrice è semplice e scorrevole, il ritmo è incalzante e non annoia il lettore.

Ho apprezzato molto le ambientazioni Siciliane, soprattutto quella di Catania, città natale dell’autrice. Nel romanzo non emerge soltanto il legame tra l’autrice e la sua terra d’origine ma anche la sua grande passione per i Tarocchi, e Melissa è stata molto abile ad usare la Sicilia e le sue tradizioni popolari esoteriche, ricche di fascino e mistero, infatti dietro alle carte e ai loro significati si nascondono enigmi che celano più di quanto si pensi. Tutti i capitoli iniziano con il nome di un arcano dei Tarocchi e la magia impregna ogni pagina del libro.

Tuttavia, la magia non è la sola tematica importante, il romanzo fa riflettere anche di come superare le proprie paure aiuti a conoscere meglio sé stessi e, di conseguenza, ci permetta di creare un futuro migliore.

L’idea di fondo è veramente ottima, ma purtroppo descrivere tutti i concetti e sviluppare a fondo i personaggi in sole 200 pagine è praticamente impossibile, infatti ho trovato alcune parti troppo frettolose e non ho legato emotivamente con i personaggi. Alcuni temi esoterici sono stati soltanto accennati e la storia d’amore dei protagonisti non è stata sviluppata a fondo, ed è un peccato perché sarebbero bastate poche pagine in più.

In conclusione, consiglio questo libro alle persone affascinate dall’esoterismo, dai Tarocchi e dal Fato, ma anche a coloro che cercano una storia particolare che, allo stesso tempo, sappia intrattenere e intrigare.

Melissa Panarello, nata a Catania nel 1985, pubblica il primo romanzo a diciassette anni. Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire diventa un bestseller internazionale vendendo tre milioni di copie in 42 paesi. Da allora ha pubblicato L’odore del tuo respiro, In nome dell’amore, Tre, Vertigine, In Italia si chiama amore e La Bugiarda. È stata nel cast del programma tv “Victor Victoria” in cui faceva i tarocchi agli ospiti. Ha collaborato con: “Il Fatto Quotidiano”, “Sette”, “Gli Altri”, “Max”, “Il Giornale”. È astrologa per il settimanale “Grazia”, edizione italiana e spagnola. È Sagittario ascendente Scorpione.

Pubblicato in: Libri, Mondadori, Review Party

In fuga da Houdini – Review Party

Buongiorno miei carissimi lettori,
oggi sono contentissima di potervi presentare un Review Party di squadra dedicato alla serie di libri scritti da Kerri Maniscalco.

La serie Stalking Jack The Ripper è composta (per ora) in totale da quattro libri, che sono stati tradotti e portati in Italia dalla Mondadori.

Stalking Jack The Ripper series:
1. Sulle Tracce di Jack lo Squartatore (15 Settembre 2020)
2. Alla Ricerca del Principe Dracula (15 Settembre 2020)
3. In Fuga da Houdini (15 Settembre 2020)
4. A Caccia del Diavolo (11 Novembre 2020)

Il Review Party è stato organizzato da Azzurra di @semplicemente_leggo in collaborazione con la Mondadori e vorrei ringraziare entrambi per la bellissima opportunità. Lo considero come un evento di squadra perché ci siamo suddivise i libri da leggere e i nostri articoli compongono un puzzle interessante da seguire.

  1. IntroduzioneIread art blog
  2. Sulle Tracce di Jack lo Squartatore – Timeless hopeful reader
  3. Alla Ricerca del Principe Dracula – Onmybookcases blog
  4. In Fuga da Houdini – Sfumature e Sogni d’inchiostro
  5. Conclusione Semplicemente leggo


Titolo: In Fuga da Houdini

Autore: Kerri Maniscalco

Editore: Mondadori

Collana:  Oscar Fantastica

N.Pagine: 552

Genere: mystery, horror fiction, thriller YA

Trama


 

Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?


Tutti e quattro i libri hanno gli stessi protagonisti, che in ogni romanzo svolgono indagini indipendenti e, per questo, le storie si capiscono egregiamente anche se non vengono lette in ordine cronologico. Io ho iniziato dal terzo volume e ho compreso a fondo la trama perché l’autrice fa intuire al lettore, tramite ricordi e battute, cos’è avvenuto in precedenza. Nonostante questo, consiglio vivamente di leggere i romanzi in ordine d’uscita (inglese), soprattutto per assistere alla nascita di alcuni sentimenti e per vedere la crescita graduale dei singoli personaggi.

Il romanzo inizia con Audrey Rose e Thomas che si imbarcano a bordo dell’Etruria, un lussuoso transatlantico diretto in America, dove i due giovani, insieme allo zio di Audrey, devono risolvere un caso. Ovviamente, i due protagonisti sembrano soffrire della sindrome di Jessica Fletcher, perché gli omicidi e i serial killer li seguono ovunque vadano. Con queste premesse si apre la nuova avventura della giovane coppia di investigatori Wadsworth – Cresswell.

RMS Etruria

1 Gennaio 1889
Il primo giorno dell’anno profuma sempre di nuove speranze e sogni da realizzare, sopratutto se sei una giovane fuori tempo come Audrey Rose Wadsworth, che sta scrivendo il suo destino senza seguire le convenzioni del tempo in cui vive.

Ogni sera, durante l’attraversata, i passeggeri di prima classe possono godere degli spettacoli del mirabolante Circo al Chiaro di Luna, che già da subito ammalia i passeggeri con i suoi colori, i numeri di magia strepitosi e gli atleti ricercati. Il direttore del circo è l’affascinante Mefistofele, che ruba l’attenzione, i cuori e le anime delle persone che lo seguono. I protagonisti rimangono subito stupiti dai numeri di magia, ed essendo persone di scienza immaginano cosa ci sia dietro ad ogni trucco ma, allo stesso tempo, restano impressionati dall’oscurità e dai misteri dei circensi.


La meraviglia dura pochissimo, perché non trascorre nemmeno un’intera serata, che iniziano a sparire alcune giovani donne borghesi presenti sulla nave, sparizioni accompagnate da artistici e brutali omicidi, che sconvolgono i passeggeri dell’Etruria.

”Lasciate che mi presenti, sono Mefistofele, la guida che vi condurrà in un mondo pieno di stranezze e magnificenze. Ogni sera sarà la Ruota della fortuna a scegliere il vostro intrattenitore. I nostri numeri sono delle chicche deliziose, eppure vi assicuro che non sono affatto innocue. Sarete abbastanza coraggiosi da riuscire a sopravvivere? Forse anche voi finirete per perdere il cuore o la testa durante il mio terrificante spettacolo serale. La decisione spetterà soltanto a voi. Questa è la prima di sette serate in cui rimarrete folgorati dalla magia e dal terrore… Non ignorate il mio avvertimento: mai stringere accordi nel cuore della notte. Vi sconsiglio caldamente di giocare con il vostro destino.”

Mefistofele e la sua compagnia circense sono i primi sospettati, sia per la presentazione iniziale dello spettacolo, ma anche perché, essendo artisti di strada, vengono visti come feccia dalla maggior parte dei cittadini di alto rango; inoltre, accanto ad ogni corpo delle vittime, vengono ritrovate delle carte dei tarocchi che rendono il tutto ancora più ambiguo. Contro ogni aspettativa, anche il direttore del circo è interessato a scoprire il colpevole, perché sta screditando tutto ciò per cui ha lavorato fino ad ora e, per aiutare nelle indagini, propone un patto nel cuore della notte ad Audrey Rose.

Il mistero si infittisce velocemente ma invece di trovare indagini vere e proprie, fatte di intuito e scienza (come mi aspettavo) vediamo comparire una serie di cadaveri, seguiti da banali supposizioni che non portano a nessuna soluzione. Ho trovato tutto molto confuso, soprattutto perché il romanzo è focalizzato sui pensieri e i sentimenti della protagonista e non intorno al caso e alla sua risoluzione.

In Fuga da Houdini di Kerri Maniscalco ci accompagna in un viaggio particolare attraverso l’Oceano, sopra la RMS Etruria, un transatlantico realmente esistito. L’ambientazione non è dispersiva come quando si è sulla terraferma, la nave permette di investigare in uno spazio circoscritto, e questo poteva aumentare la suspense nel lettore. Tuttavia la Maniscalco ha deciso di sorvolare le descrizioni fisiche della nave, gli unici spazi che ha leggermente approfondito sono state le sale scelte per effettuare le autopsie improvvisate. Fortunatamente, l’autrice ha esaminato maggiormente la parte riguardante la magia e l’illusione e ho trovato interessante osservare i lati intimi dei circensi, notare come vivevano in gruppo e capire come venivano ”arruolati” nel mondo del circo.

”Permettetemi di dissentire Miss Wadsworth. Esistono molti modi per aiutare le persone. Talvolta la gente ha bisogno di risate e distrazioni, insieme a diagnosi e cure mediche…
Io potrò anche offrire ‘solo’ qualche futile ora di distrazione, ma ad alcuni bastano per tirare avanti nei momenti più difficili. L speranza è un forza invisibile ma potentissima, Non sminuitene l’importanza.”

La figura più importante del circo è Mefistofele, un personaggio che mancava nei libri precedenti. Seducente, sognatore, impavido e intelligente, Mefistofele è un personaggio decisamente interessante (quanto insopportabile), che riesce a portare scompiglio nella testa della protagonista. Per la prima volta Audrey immaginerà un futuro diverso da quello che si è scelta fino ad ora, fatto di magia, ingegneria artistica, svago e passione. Sinceramente ho provato pena per il povero Thomas, che è stato messo da parte per dei capricci adolescenziali.

Tarocco con Mefistofele

 Il direttore del circo è un giovane uomo dal passato sconosciuto, il cui volto è sempre nascosto da una maschera, ed è anche un artista che gira il mondo nella speranza di scoprire nuovi talenti e introdurli nella sua particolare famiglia.

”Quindi siete consapevole dell’esistenza dell’oscurità e cercate di portare luce nel buio. Non posso che esserne profondamente intrigato. Io creo il caos, e voi ripristinate l’ordine. Non siamo poi così diversi sapete? Le nostre anime sono fatte di scienza, soltanto che la esprimiamo in maniera differente.”

Houdini è il personaggio più dotato del Circo al Chiaro di Luna, viene descritto come un giovane dal talento immenso, che sta costruendo la sua brillante carriera. In questo romanzo la sua presenza è totalmente messa in ombra da Mefistofele, e il suo nome nel titolo è legato più alla presenza dell’illusionismo che alla sua persona, anche perché tutti sappiamo che il povero Harry Houdini non era un serial killer.

Ho apprezzato il mystery che la Maniscalco è riuscita a creare, è stata brava a sviare e a far sospettare di tutti, a un certo punto ho addirittura pensato che fossero delitti casuali, senza un puzzle che li collegasse. La motivazione dietro ai vari omicidi è terribilmente umana, ma fa riflettere su come la vendetta sia effimera e insensata.

È stato bello leggere le reazioni delle persone del 1800 ai trucchi di magia che tutti conosciamo e siamo abituati a vedere, e ho trovato piacevole immaginare lo stupore e l’atmosfera che si creava in quel momento in sala.

Immagine presa da Tumblr

Mi è piaciuto lo stile di scrittura dell’autrice, è chiaro e lineare anche nelle descrizioni più macabre, senza cadere nel disgustoso o nel volgare.

Nei suoi libri, la Maniscalco, denuncia alcuni temi attuali e fondamentali, come la visione della donna all’interno della società e le discriminazioni sociali dei ricchi verso i poveri, descrivendo i risultati fisici e psicologici che causano nelle persone meno abbienti.

”Ho tante cose di cui essere grata… Ho avuto opportunità che alla maggior parte della gente non si presenteranno mai, eppure ogni volta che provavo un nuovo abito per il mio debutto in società mi sentivo soffocare. Come se stessi vivendo la mia vita senza godermela veramente. Ero vestita di seta, eppure mi sembrava di essere ricoperta di spine… Non hai mai desiderato essere qualcun altro? Anche solo per un po’. O meglio, non una persona qualsiasi, ma la vera te stessa. Condurre esattamente la vita che vuoi senza temere le conseguenze o il giudizio della società?”

Purtroppo il terzo volume di Stalking Jack The Ripper non mi ha entusiasmata quanto sperassi e fino ad ora ho cercato di restare oggettiva senza criticare troppo i personaggi della Maniscalco, ma voglio dire due cose più personali e
SPOILEROSE:

La storia inizia con un piede totalmente inaspettato, i protagonisti sembrano due ragazzini in piena tempesta ormonale, che pensano soltanto a baciarsi e a sentire il calore dei loro corpi uniti, del tutto incongruente con l’epoca in cui è ambientato il libro. So benissimo che i ragazzi nel 1800 provavano impulsi ed erano curiosi della sessualità ma sicuramente non si esponevano a rischi come Audrey Rose e Thomas.

Inizialmente vediamo la protagonista innamoratissima del suo Thomas, che pensa al fidanzamento ufficiale e al matrimonio, ma dopo un solo giorno inizia a comportarsi in modo strano con Mefistofele, incarnando un modello di ragazza frivola che ho sempre odiato; sembra la classica persona che dice di non voler fare una determinata cosa, di non poterla fare perché la sua morale è troppo alta e impeccabile, ma dopo 5 minuti la fa. Pensavo di trovare un’eroina come protagonista, una giovane donna emancipata, innamorata della scienza e della giustizia, invece ho trovato una bambolina che si fa manipolare e che scappa ogni sera per raggiungere i circensi. La cosa che più mi ha fatto storcere il naso è che Audrey Rose non si prenda le proprie responsabilità, lei è attratta da Mefistofele, prova qualcosa per lui, ma giustifica le sue azioni dando la colpa al fatto che deve risolvere il caso.

Thomas è stato passivo dall’inizio alla fine, se da un lato ho apprezzato la calma e il suo rispettare le scelte della ragazza che ama, dall’altro l’ho trovato poco realistico e avrei preferito un comportamento meno da zerbino, perché i cornuti contenti e consenzienti non esistono. Le uniche sue scene valide sono state delle deduzioni sugli omicidi.

Mi aspettavo un romanzo che parlasse di medicina legale, scienza e risoluzione di casi, invece ho trovato un romance con una ragazza confusa dai suoi sentimenti. Non ho apprezzato il triangolo amoroso, le finte paturnie di Audrey e le sue scelte assurde e sconsiderate. Probabilmente non ho più l’età per questo genere di cose.

Penso che in questo terzo volume la Maniscalco abbia dato più spazio alla parte romance che a quella misteriosa, sembra un libro fatto per creare problemi amorosi tra i due protagonisti, la cui relazione stava andando a gonfie vele.
Alla fine i due sono più uniti di prima, lei riesce a salvarsi in corner da tutte le cavolate compiute nelle precedenti 400 pagine.

Non lasciatevi impressionare dalle mie critiche, crisi amorose a parte, questo libro ha dei lati positivi per cui vale la pena leggerlo. Io stessa lo rileggerò dopo aver recuperato i primi due volumi della saga, così da poter trovare una continuità e capire meglio le dinamiche.

Siete pronti a salpare a bordo dell’Etruria? A conoscere il giovane Houdini che sta iniziando a mettere in scena i suoi fantastici numeri? Bene, ci ritroveremo a bordo insieme, ma ricordate: mai stringere accordi nel cuore della notte.

Immagine presa da Tumblr

Kerri Maniscalco è cresciuta in una casa semistregata nei dintorni di New York, dove è iniziata la sua passione per le atmosfere gotiche. Nel tempo libero legge tutto ciò che le capita a tiro, cucina ogni sorta di cibo con amici e familiari, e beve davvero troppo tè mentre discute delle sottigliezze della vita con i suoi gatti. I romanzi con protagonista Audrey Rose Wadsworth (Sulle tracce di Jack lo Squartatore, Alla ricerca del Principe Dracula, In fuga da Houdini e A caccia del Diavolo), tutti bestseller nella classifica del “New York Times”, uniscono il suo amore per la scienza forense all’interesse per i misteri irrisolti della storia.