Pubblicato in: Fanucci, Libri, Recensione

L’ombra del tempo passato – Recensione

Oggi parliamo del primo volume di una trilogia fantasy che sta facendo impazzire tutti gli amanti del genere: L’ombra del tempo passato é il primo romanzo della Licanius Trilogy Series ed è stata paragonata alle opere di Sanderson e Rothfuss.

L’autore è il brillante James Islington, che inizialmente aveva pubblicato la sua opera in self publishing, per poi essere notato dalla casa editrice inglese Orbit. In Italia, la sua serie è stata tradotta e pubblicata dalla Fanucci, che ringrazio per avermi omaggiata con la copia del primo volume (in particolare, ci tengo a ringraziare Rosa).

“L’ombra del tempo passato” ci introduce in un nuovo mondo magico descritto alla perfezione ed è davvero difficile pensare che questo romanzo sia un esordio.

Titolo: L’ombra del tempo passato

Autore:  James Islington

Editore: Fanucci

Collana: Fantasy

N.Pagine: 660

Genere: Fantasy

Trama


Sono passati vent’anni da quando gli Augurs, considerati alla stregua di divinità, sono stati spodestati e uccisi. Ora, chi una volta li serviva – i Talenti – sono stati risparmiati solo perché hanno accettato i Quattro Canoni della ribellione, limitando enormemente i propri poteri. Come giovane Talento, Davian soffre le conseguenze di una guerra persa prima che nascesse. Lui e i suoi amici sono disprezzati dai più al di fuori delle mura della scuola per i magici poteri che non possono più esercitare… poteri che Davian, anche con i migliori sforzi, non riesce a controllare. Peggio ancora, con l’avvicinarsi del test finale e delle gravose conseguenze nel caso dovesse fallire, il tempo per superare le sua paure si sta esaurendo rapidamente. Quando però scopre di essere in grado di gestire i poteri proibiti degli Augurs, mette in moto involontariamente una catena di eventi che cambieranno la sua vita e scuoteranno il mondo per sempre…


Cosa ne penso

La storia è ambientata in una terra fantastica dove vent’anni prima si è conclusa una sanguinosa guerra tra i potentissimi Auguri e i Lealisti. Il conflitto è stato vinto dai secondi e ha creato profonde spaccature nella popolazione. I Talenti, ossia coloro che sono capaci di manipolare l’Essenza, (magia invisibile in grado di influenzare le cose fisicamente) sono stati risparmiati soltanto perché hanno accettato di vivere sotto quattro canoni inviolabili, che limitano il loro potere. Prima, i Talenti assistevano gli Auguri, mentre ora sono costretti a vivere sotto pesantissime restrizioni emanate dai potenti del regno e vengono spesso presi di mira dalla popolazione.

In questo scenario complicato e spiacevole conosciamo Davian, ragazzo che studia in una prestigiosa scuola che addestra e istruisce i giovani Talenti. Davian e i suoi amici, Wirr e Asha, si stanno preparando ad affrontare delle prove che valuteranno la loro capacità di utilizzare l’Essenza; coloro che falliranno gli esami diverranno Ombre (Talenti infranti), scarti della società disprezzati da tutti.

A differenza dei suoi amici, Davian non riesce ad evocare e manipolare l’Essenza e rischia seriamente di diventare un’Ombra. All’improvviso però, qualcosa di misterioso e potente risveglia in lui una forza antica e pericolosa: la magia proibita degli Auguri. Questo inaspettato potere mette in moto una catena di eventi che cambieranno la sua vita e sconvolgeranno il mondo intero.

Intanto, a nord, un antico nemico a lungo creduto sconfitto comincia a destarsi, mentre a ovest un giovane, il cui destino è intrecciato con quello di Davian, si sveglia nella foresta, coperto di sangue e senza alcun ricordo di chi sia…

Tra leggende, viaggi nel tempo, amicizie e amori, riusciranno i protagonisti a salvare il loro mondo?

✧༺★༻✧

Già dai primi capitoli, l’autore, mette moltissima carne al fuoco e sono rimasta decisamente spiazzata dalla mole di informazioni che ho dovuto immagazzinare nella mia mente, ma vi assicuro che, lungo la lettura, i termini diventano più famigliari e facili da capire. Quindi, se decidete di leggere “L’ombra del tempo passato” non lasciatevi intimorire dall’inizio.

Il worldbuilding è davvero ben articolato e descritto minuziosamente, l’autore si prende molto spazio per presentare il suo mondo, sia sul fronte fisico che burocratico. Mi è piaciuta molto la spiegazione dei meccanismi politici e governativi e ho apprezzato davvero tantissimo la parte della discriminazione al rovescio: di solito nei fantasy gli oppressori sono coloro dotati di poteri magici che, credendosi superiori rispetto ai comuni mortali, decidono di governare la popolazione, sfruttando i vantaggi della loro magia. Islington, nella sua opera, crea una società al contrario, in cui i possessori di magia vivono ai margini della società, discriminati e odiati dalle persone normali, che limitano i loro poteri tramite dei canoni.

Mappa del libro

Ho adorato la nuova idea di magia, vista come un’energia posseduta da ogni essere vivente, ma che solo alcuni individui riescono a manipolare.

Il vero punto di forza del romanzo, però, sono i personaggi giovani, quasi per sottolineare che sono le nuove generazioni a portare grandi cambiamenti nel mondo.

I ragazzi che popolano il libro sono molti e hanno tutti una loro personalità, un proprio viaggio e una evoluzione personale, dettata dagli eventi che sono costretti ad affrontare.

L’autore segue i quattro personaggi principali a 360°, alternando i capitoli del libro con i punti di vista di Davian, Asha, Wirr e Caeden; anche questa volta, Islington, si è preso il tempo necessario per presentarli al lettore, delineando ogni sfumatura del carattere. Non ci sono buoni e cattivi al 100% ma ogni protagonista ha dei lati chiari e scuri e spetta al lettore scegliere da che punto di vista interpretare la storia. Tutti i personaggi sono caratterizzati con precisione e maestria e, ancora una volta, mi stupisce che questo libro sia un esordio. L’alternanza dei punti di vista permette al lettore di allargare i vari scenari, di immaginare le varie ambientazioni e di fare ipotesi per svelare i molti misteri presenti nel romanzo.

L’evolversi della trama mi ha lasciata a bocca aperta e non avevo mai letto un fantasy con mondi paralleli e viaggi temporali.

✧༺★༻✧

L’ombra del tempo passato è la dimostrazione di come si possa partire da elementi classici per creare qualcosa di unico e appassionante e non vedo l’ora di continuare questo favoloso viaggio.

Consiglio il romanzo a tutti coloro che amano i fantasy, in particolare le opere di Tolkien, Martin, Sanderson e Rothfuss.

James Islington è nato e cresciuto nel Sud di Victoria, in Australia. Avido lettore per molti anni di autori come Robert Jordan e Raymond E. Feist, è stato solo quando ha letto la serie Mistborn di Brandon Sanderson e Il nome del vento di Patrick Rothfuss che si è sentito ispirato a scrivere qualcosa di suo ed è nata la Licanius Trilogy così composta: L’ombra del tempo passato (#1), L’eco del tempo futuro (#2), La luce del tempo presente (#3), tutti disponibili in questa collana. Ora vive con la moglie e i figli nella Mornington Peninsula in Victoria e sta lavorando al suo nuovo romanzo, il primo di una nuova serie, The Will of the Many (Hierarchy #1).

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