Pubblicato in: Fanucci, Libri, Review Party

La Regina delle Sirene – Review Party

Buongiorno cari lettori,
dopo una breve pausa torno prontamente a parlarvi dell’uscita di uno dei libri Young Adult più attesi dell’anno: La Regina delle Sirene di Alexandra Christo.

La Regina delle Sirene, il cui titolo originale è To Kill a Kingdom, esce oggi, giovedì 27 maggio, in tutte le librerie ed è stato portato in Italia da Fanucci Editore.

Il romanzo, che è stato un grandissimo successo all’estero, è il classico esempio di “enemies to lovers” nonché una lettura imperdibile per tutti gli amanti di Leigh Bardugo e Sarah J. Maas.

Voglio subito ringraziare l’organizzatrice dell’evento, Sabrina di @sabrinanelpaesedellemeraviglie e la Fanucci, che mi hanno permesso di leggere questo romanzo in anteprima.

Titolo: La Regina delle Sirene

Autore: Alexandra Christo

Editore: Fanucci

Collana: Young Adult

N.Pagine: 348

Genere: Fantasy

Trama


La principessa Lira è una sirena regale e la più letale di tutte; con i cuori di diciassette principi nella sua collezione, è venerata in tutto il mare. Fino a quando uno scherzo del destino la costringe a uccidere un suo simile. Per punire sua figlia, la regina dei Mari trasforma Lira nell’unica cosa che detesta di più: un essere umano. Derubata del suo canto, Lira ha tempo fino al prossimo solstizio per consegnare il cuore del principe Elian a sua madre o rimarrà un’umana per sempre.

L’oceano è l’unico posto che il principe Elian chiama casa, anche se è l’erede del regno più potente del mondo. La caccia alle sirene è più di un hobby per lui: è la sua unica passione. Quando salva una donna che sta annegando nell’oceano, lei in cambio promette di aiutarlo a trovare la chiave per eliminare per sempre tutta la specie delle sirene. Ma può fidarsi di lei? E quanti accordi dovrà negoziare per annientare il più grande nemico dell’umanità? .


La Fanucci porta in Italia una storia fantasy, romance e dark, che parla di una sirena con il gusto del sangue reale e di un principe, che ha giurato di distruggerla per sempre.

Cosa ne penso

La regina delle sirene è un bellissimo retelling della Sirenetta in versione dark, solo che al posto dell’allegra e curiosa Ariel della versione disneyana, abbiamo Lira, una spietata e coraggiosa sirena, famosa in tutti i regni per gli omicidi di diciassette principi, tutti futuri eredi al trono.

Personalmente adoro i retelling ed è stata una vera gioia quando la Fanucci ha annunciato la pubblicazione della versione italiana di To Kill a Kingdom! Bookstagram è pieno di recensioni positive di questo romanzo, che invogliano a leggerlo e rileggerlo e, se non fosse stato tradotto nella nostra lingua, probabilmente nei prossimi mesi lo avrei acquistato e letto in inglese; perché ammettiamolo, l’estate è la stagione perfetta per iniziare un romanzo che parla di mare e sirene.

Sono cresciuta adorando il film Disney “La Sirenetta” e questa mia preferenza mi ha portato a sviluppare un grande interesse per il mare e per ogni storia riguardante le sirene, quindi non vedevo l’ora di poter leggere il romanzo. Devo ammettere però, che le aspettative spesso aumentano troppo l’hype, rischiando di rovinare la lettura, ma fortunatamente questo non è successo con il libro della Christo.

La regina delle sirene è una miscela tra la fiaba che tutti conosciamo, in cui la sirena protagonista viene mandata sulla terraferma e privata della voce, mescolata con alcune caratteristiche delle sirene mitologiche; gli elementi di base restano gli stessi del cartone ma vengono proposti in versione inquietante e tenebrosa. Abbiamo una sirena giovane e di sangue reale, un bellissimo principe, una scadenza pericolosa e una cattivissima strega del mare, ma abbiamo anche le sirene che ingannano gli esseri umani con il loro canto ammaliatore, pirati che cacciano e ammazzano brutalmente le creature marine e molto altro. La sensazione è la stessa del deja-vu, perché conosci alcune scene e ti sembra di averle già viste ma, alla fine, ti accorgi che sono diverse e più intense da come le ricordavi.

Un elemento che ho apprezzato moltissimo è che, l’autrice, creando un retelling in chiave oscura, sia riuscita ad eliminare alcuni banali cliché legati ai personaggi, che si riscontrano spesso in questo genere.

Lira è la figlia della potente e pericolosa Regina dei Mari e ogni anno deve presentare a sua madre il cuore di un principe. A dire il vero, ogni sirena colleziona cuori umani, perché portano potere e prestigio, ma soltanto Lira detiene il nome di Flagello dei Principi, colei che uccide soltanto i futuri re degli uomini. Per tradizione, la giovane dovrà impossessarsi di un solo cuore all’anno, nel giorno del suo compleanno, fino a quando non prenderà il posto di sua madre sul trono.

Ma la principessa è avventata e disobbedisce alla Regina, che la condanna ad una punizione esemplare: Lira viene trasformata in un essere umano e privata del suo bellissimo canto, potrà parlare ma non usare i particolari vocalizzi delle sirene. L’unica possibilità che la giovane ha di ritornare nella sua forma natale, è quella di prendere il cuore del principe Elian, famoso cacciatore di sirene, entro il prossimo solstizio.

In superficie, conosciamo l’affascinante e brillante Principe Elian, chiamato anche il Cacciatore di Sirene o il Principe Pirata. Elian, infatti, non è soltanto l’erede al trono di Midas (il regno d’oro) ma è anche il capitano della Saad. Il suo equipaggio lo ama, lo rispetta e darebbe la vita per difendere i suoi ideali; viaggiano insieme da anni, setacciando il mare a caccia delle mostruose sirene, e ora sono sulle tracce della giovane Principessa dei Mari, nella speranza di porre fine alle uccisioni dei principi umani.

I destini dei due protagonisti si incroceranno per caso, dopo la punizione di Lira, e la loro storia potrebbe cambiare sia il destino del mondo acquatico che di quello terrestre. Inizia così una lunga avventura per il mare dai cento regni fatta di patti, negoziati, doppi giochi, paure e combattimenti.

Ma cosa possono avere in comune una principessa ammazza principi e un principe pirata sterminatore di sirene? Entrambi sono due giovani alla ricerca della loro vera identità, due facce della stessa medaglia, che danno vita ad una storia oscura ma affascinante.

Inizialmente i protagonisti sono uniti dall’odio e dalla vendetta, ma col tempo svilupperanno un rapporto intenso, ma mai forzato. Il loro legame non è il centro della storia, come per la fiaba, ma è l’avventura ad essere la vera protagonista, caratteristica che ho apprezzato molto. I personaggi sono imperfetti e reali, mai idealizzati e stereotipati: non sono principi e principesse dai modi gentili e garbati, ma assassini subdoli e cacciatori spietati.

Il worldbuilding è davvero ben pensato, la Christo mescola le culture e le mitologie del passato, creando luoghi fortemente ispirati all’antica Grecia, alla maestosa Roma e al lontano e misterioso Nord: vediamo Midas, la città dorata, in cui gli edifici dorati proiettano i loro riflessi sull’acqua, in modo che anche il mare sembri dorato. Troviamo Eidyllio, una terra ricoperta di fiori, in cui gli abitanti celebrano l’amore e le emozioni. Conosciamo Kleftes il regno dei ladri, dominato dai pirati e dagli schiavisti. Non dimentichiamo il Regno del Mare, che non viene raccontato fisicamente ma descritto in termini di politica, classi sociali, violenza e famiglia.

Altro punto a favore del libro sono gli abitanti del mare: le Sirene come Lira non sono le uniche creature marine descritte nel romanzo. La Christo ha inserito la razza delle Ondine: esseri orrendi, dalla pelle blu, che hanno arti al posto dei capelli. Sono esseri privi della mascella e possono inghiottire anche squali interi e, a differenza delle Sirene, sono ossessionate e affascinate dagli uomini e dai loro tesori. Oltre alle Ondine, conosciamo una nuova versione dei Tritoni, i guerrieri marini più forti e brutali, destinati a servire e proteggere la Regina dei Mari. I Tritoni vengono descritti come creature malvagie e letali, prive di ogni sentimento. Non sono metà umani e metà pesci, come le Sirene, ma sono fatti solo di oceano e odio, e sono le uniche creature con cui le Sirene possono accoppiarsi (mmmh…che fortuna!).

Lo stile dell’autrice è scorrevole, evocativo, descrittivo e in alcuni punti riesce ad emozionare il lettore. La narrazione è in prima persona e i capitoli si alternano con i punti di vista di Lira e Elian.

Mi è dispiaciuto non trovare una mappa all’interno del libro, con la rappresentazione dei posti che visitiamo tra le pagine. Allo stesso modo, mi sarebbe piaciuta, per comodità, una distinzione grafica o scritta, che differenziasse i due punti di vista a inizio capitolo.

Tutto quello che vi ho presentato è descritto in meno di 350 pagine e molti particolari potevano essere approfonditi maggiormente. Sarebbero bastate 200 pagine in più per sfruttare completamente il potenziale di quest’opera. La Christo è giovane e in alcuni punti si vede che nel libro manca un po’ di esperienza.

La regina delle sirene è un libro bellissimo, seppur con qualche difetto, e lo consiglio agli amanti del genere fantasy Young Adult e a tutti coloro che questa estate vogliono leggere un libro fresco, che parla di mare, amore, cuori, pirati e sirene.

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Chiaramente lettrice

Sfumature e Sogni d’Inchiostro

Alexandra Christo ha deciso di scrivere libri quando aveva quattro anni e la sua insegnante le disse che non poteva essere una fata. Quando non è impegnata a inventare storie, la si può trovare a organizzare tour gastronomici per Londra o a divorarsi drammi coreani in TV. Ha una laurea in scrittura creativa e attualmente vive in Inghilterra con un’abbondanza di cactus (perché sono le uniche piante che può mantenere in vita).

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