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La vita invisibile di Addie LaRue – Blog Tour

Buongiorno amici lettori e bentrovati.
Voglio iniziare la settimana in maniera super, parlandovi de La vita invisibile di Addie LaRue, un libro che mi ha rubato il cuore e che uscirà domani, martedì 24 novembre, per Mondadori.

L’evento durerà dal 18 al 25 novembre, ed è stato organizzato da Alessia e Sofia di @letture_in_salotto .
Voglio subito ringraziare le organizzatrici e la Mondadori per la bellissima occasione.

Titolo: La vita invisibile di Addie LaRue

Autore: VE Schwab 

Editore: Mondadori

Collana: Oscar Fantastica

N.Pagine: 492

Genere: Fantasy, Soprannaturale

Trama


Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto“.
E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. Nella tradizione di “Vita dopo vita” e “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”, “La vita invisibile di Addie LaRue” si candida a divenire una pietra miliare nel genere del “romanzo faustiano”.


Adeline LaRue è nata in Francia alla fine del XVII secolo, ma nessuno lo ricorda. Nessuno, tranne lei stessa e il diavolo, con cui fa un patto per sfuggire a un matrimonio indesiderato e ad una vita che non le sarebbe mai appartenuta. Ma le contrattazioni con il diavolo hanno sempre degli inganni nascosti e dei cari prezzi da pagare. Addie scambia subito la sua anima per l’immortalità, ma non si rende conto che il prezzo della sua libertà è legata indissolubilmente ad un tornaconto personale del dio oscuro, infatti, ora è condannata ad essere dimenticata da tutti quelli che incontra: appena esce dalla visuale di una persona, viene immediatamente cancellata dalla sua memoria, come se non fosse mai esistita. La storia che segue è un alternarsi nel tempo tra la vita attuale di Addie nel 2014, e la scia del suo passato, dal momento in cui ha sigillato il contratto per la nuova esistenza. Il diavolo compare spesso negli anni per provocarla e spingerla ad andare con lui, ma Addie è testarda e farà di tutto per farsi spazio nel mondo, a modo suo… ma dopo 300 lunghissimi anni trascorsi in solitudine e come un fantasma, qualcuna si ricorderà di lei.

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Amici miei, oggi sono qui per presentarvi i personaggi e le comparse di questa meravigliosa storia, per la recensione completa vi do appuntamento a domani 24 novembre.

I personaggi. Uno sguardo alle comparse

In 300 anni di vita, Addie, conoscerà infiniti Henry, ma soltanto uno farà breccia nel suo cuore, e tantissimi Remy, ma questo nome rievocherà in lei un unico ragazzo. Quindi, andiamo a conoscere meglio la protagonista e a scoprire gli uomini e le donne che hanno fatto parte della sua storia e che, in qualche modo, sono entrati nel suo cuore o nella sua memoria.

Addie LaRue

Addie è una ragazza che è nata nel secolo sbagliato e nel posto sbagliato; il paesino di Villon, infatti, non da nessuna possibilità e nessuno sbocco, soprattutto se sei donna e sei nata nel 1691. Inizialmente conosciamo Adeline LaRue come una bambina vivace e piena di speranze, che vuole conoscere posti al di fuori del suo paesino e imparare a scrivere e leggere ma, crescendo, si rende conto che non è destinata a realizzare i suoi sogni, perché le uniche aspettative che hanno i suoi genitori è che lei si sposi e diventi una buona moglie. Gli anni passano ed Addie declina o sfugge da parecchie richieste di matrimonio, preferisce passare il suo tempo in compagnia della vecchia e strana Estele, che vive ai margini della città e adora gli antichi dei. È lei che insegna ad Addie come pregare gli dei, con un unico ammonimento: Non pregare mai gli dei che sono in ascolto dopo il tramonto. Quando raggiunge i 23 anni, Addie, non ha più scampo, viene messa alle strette dai suoi genitori ed è costretta a sposarsi con un uomo vedovo e a crescere i figli nati da un’altra donna. Il giorno del suo matrimonio scappa nel bosco e compie un’azione estrema e disperata: prega gli dei di notte, stringendo un patto con il diavolo. Addie ora è libera e immortale, fino a quando non si stuferà e sceglierà volontariamente di donare la sua vita all’oscuro signore, che in cambio, per ottenere il prima possibile la sua anima, la rende un fantasma, condannandola ad essere dimenticata da tutti: i suoi genitori la vedono come un’estranea e nessuno può ricordarla per più di una notte. È libera dai ricordi, dai pensieri e dalle opinioni di chiunque, il che le impedisce anche di stabilire connessioni significative.

Addie è testarda e ostinata a non cedere la sua anima al diavolo e continua ad interpretare varie vite. La sua determinazione e il suo rifiuto ad arrendersi, nonostante le varie avversità della sua invisibile esistenza, la rendono una donna forte e tenace ed è facile entrare in empatia con lei. I primi anni saranno i peggiori, ma pian piano si abituerà a rubare (perché essendo sempre dimenticata non può ottenere un lavoro duraturo), a cercare case o ripari sempre diversi, ma imparerà anche le lingue, a scrivere, leggere e a capire le persone con uno sguardo.

Addie è un personaggio molto complesso, è una donna che nel 1700 non riesce a piegarsi al volere degli altri, uno spirito libero che non sopporta di dover piegare il capo e accettare le decisioni imposte dalla società. Ha un animo testardo e ribelle, che conquisterà molti lettori.
Sarebbe stato facile per lei diventare fredda e stanca dopo essere stata maledetta, ma continua a trovare la bellezza nel mondo e nei suoi cambiamenti, ed è stato davvero piacevole vederla crescere e maturare.

La nostra protagonista, quasi per una beffa del destino, viene definita da tutti una bellezza senza tempo e la caratteristica che ogni persona nota sul suo viso sono le sette lentiggini disseminate sul naso e sulle guance, come se fossero schizzi di pittura sulla pelle, simili ad un fascio di stelle. La sua costellazione personale.

Riesce ad affascinare chiunque e intraprende relazioni sia con uomini che con donne, ma non potrà mai avere una confortevole intimità costruita nel tempo; Addie esiste solo ai margini della vita delle persone, può essere chi vuole, anche se è solo per un giorno alla volta. Una delle cose più intense della protagonista è il suo rapporto con la vita, infatti il suo desiderio è quello di raccontare la sua storia o di rimanere impressa.
La caratteristica più interessante è il rapporto di Addie con l’arte: durante i vari secoli poserà per più artisti, che si dimenticheranno di lei ma non del suo ritratto, o dipinto. Le diverse parti del libro sono introdotte da opere d’arte che hanno dei tratti distintivi in comune, tra cui sette lentiggini, di una persona dimenticata da tutti ma, resa immortale dall’arte umana.

Luc

Luc inizialmente sta per Lucien ed è il ragazzo che Addie inventa nella sua mente per sfuggire alla monotonia di Villon. Lucien è un ragazzo bellissimo, con occhi verdi brillanti, capelli neri e ricci, fisico scolpito. Ma Luc è un diminutivo perfetto anche per Lucifero, il signore oscuro che, per ingannare maggiormente Addie, ruba l’aspetto del ragazzo che lei aveva creato e sempre sognato, e lo manterrà per l’intera storia. Luc è un personaggio particolare, essendo il diavolo viene descritto come potente, affascinante ed oscuro; l’autrice lo delinea in modo da essere empatico e divertente, quanto insopportabile e crudele.

Arrogante ma carismatico, premuroso ma egoista, Luc è il perfetto antagonista della storia, ma diventa l’unica costante della vita di Addie, l’unico che la conosce realmente e che la accompagnerà per tutta la trama. Tra Luc e Addie c’è un sentimento molto forte e intenso, non possiamo parlare di amore, ma sarà un punto fermo per tutto il tempo del romanzo, e forse anche oltre. Per tutta la storia tenterà Addie di farla finita e andare con lui, sarà sempre dietro l’angolo, anche quando meno te lo aspetti.

L’oscurità come metafora ha un senso molto potente. L’oscurità non è solo un personaggio pericoloso, ma è anche un’idea pericolosa e Addie è continuamente tentata, affascinata e sedotta da Luc.

Henry

Henry è un ragazzo che lavora in una libreria e quando Addie ruba un libro dal suo negozio, è sicura che lui la dimenticherà, proprio come tutte le persone degli ultimi 300 anni. Ma, in qualche modo, Henry riesce a ricordarla e a pronunciare il suo nome. Sembra che la nostra protagonista abbia trovato un compagno, però, c’è qualcosa che Henry non le sta dicendo e che potrebbe cambiare tutto…

Henry è un personaggio ben caratterizzato, è molto simile a Luc esteticamente, e sembra affascinare ogni persona che incontra. Il suo conflitto interno è presentato magnificamente ed esplora le complessità dell’autostima, influenzata dalle opinioni della società e delle persone più care; saranno proprio i pregiudizi e le insicurezze che lo spingeranno a compiere scelte sbagliate.
Penso che Henry non sia il classico personaggio maschile che vediamo ogni volta: è insicuro, sensibile e un po’ perso, ma è stato stupendo veder nascere la sua storia d’amore con Addie. Entrambi sono un equilibrio l’uno per l’altro, perché Henry è in grado di ascoltare la storia di Addie e Addie è in grado di vedere Henry per quello che realmente è.

Conosceremo meglio Henry grazie ad alcuni salti temporali nella narrazione, infatti, nonostante il libro si concentri principalmente sulla prospettiva di Addie e mostri la crescita del suo personaggio, alcuni flashback analizzeranno i retroscena di Henry, aggiungendo profondità nella sua caratterizzazione.

 Non voglio entrare troppo nei dettagli, ma il rapporto che si instaura tra Addie e Henry è qualcosa che amerò per sempre.

Due dei personaggi principali sono esplicitamente LGBTQ ed è un dettaglio gestito benissimo dall’autrice.

Estele

Estele è uno dei primi personaggi della vita di Addie, è un’anziana zitella che vive ai margini del paese di Villon e adora gli antichi dei. Passerà molto tempo insieme ad Addie e le insegnerà a pregare i suoi dei. Nonostante la sua vita rappresenti un battito di ciglia nell’esistenza di Addie, la protagonista la ricorderà per sempre e andrà più volte a trovarla sulla sua tomba. Ancora nel 2014, Addie, sentirà i suoi ammonimenti o le sue battute come consigli di vita.

Remy

Remy è un ragazzo bellissimo, allegro, solare, con idee moderne e un’ottima visione della donna: secondo lui non è giusto che le ragazze non vengano istruite come i ragazzi. Addie lo incontrerà a Parigi nella prima metà del 1700 ma, nonostante tutti i ”Remy” che incontrerà, quel nome la farà sempre pensare a lui, a quel ragazzo con cui ha condiviso la sua prima esperienza romantica e di cui si sarebbe sicuramente innamorata, se solo lui non si fosse dimenticato di lei.

Toby

Toby è un musicista, è uno dei primi personaggi che incontriamo nel 2014. Addie è particolarmente affezionata a lui, va spesso ai suoi concerti, in cui lo incontra sempre ”casualmente” al bancone di un locale, come se recitassero un copione. Insieme scriveranno una canzone, che rappresenterà una prova del passaggio di Addie sulla Terra.

Sam

Sam è una dolcissima pittrice, uno dei vari amori momentanei di Addie. Le due condividono una profonda attrazione e Sam la dipingerà in un ritratto, che sarà l’unico suo quadro ad essere acquistato e ad avere successo.

Jean

Jean è un attore famoso dei nostri giorni, un ragazzo omosessuale che ha paura del giudizio della stampa, e per farsi vedere con persone di sesso femminile e allontanare ogni pregiudizio, sceglie ragazze a caso (tra cui Addie) con cui mostrarsi e farsi fotografare. Addie userà spesso casa di Jean come rifugio, mentre lui sarà altrove, a girare film o serie TV.

Bea

Bea è la migliore amica di Henry, nonché sua collega di lavoro. Non ricorderà mai Addie e ogni volta le dirà di avere un Déjà-vu nel vederla.

Robbie

Robbie è un ex fiamma di Henry e, nonostante l’abbia lasciato, è ancora innamorato di lui. Fa l’attore e si mostrerà sempre ostile nei confronti di Addie.

Ecco sua madre sulla soglia, come uno scheletro avvizzito.
Ecco Remy nel salotto parigino.
Ecco Sam, che ogni volta la invita a restare.
Ecco Toby Marsh, che canta la loro canzone.
Il solo metodo che Addie conosce per tirare avanti è continuare ad andare dritta. Se gli altri sono Orfeo, allora lei è Euridice, condannata alla rovina ogni volta che qualcuno le gira le spalle.

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Anche se noi viviamo una sola volta, incontriamo comparse che riempiono la nostra vita, ma che, nonostante la loro scomparsa, continueremo a ricordare per sempre, proprio come ha fatto Addie Larue.

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18 novembre: La Libreria di Ophelia
19 novembre: Letture in Salotto
20 novembre: Sofi che legge cose
23 novembre: Sfumature e Sogni d’Inchiostro
24 novembre: Ancora un Capitolo

Victoria “V. E.” Schwab è l’autrice di oltre venti libri, tra cui l’acclamata serie Shades of Magic e la trilogia Cassidy Blake, di prossima pubblicazione in Oscar Fantastica. I suoi romanzi sono tradotti in tutto il mondo e sono stati opzionati per il cinema e la televisione. Quando non si aggira per i vicoli di Parigi o non arranca su e giù per le colline inglesi, vive a Edimburgo, in Scozia, ed è in genere accoccolata nell’angolo di una caffetteria, intenta a sognare mostri.

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Gideon. La nona – Blog Tour

Buongiorno miei cari lettori,
oggi sono qui per presentarvi i personaggi di Gideon. La nona, una delle prossime uscite edite Mondadori.

Fidatevi, non avete mai letto nulla di simile!!!

Questo evento è stato organizzato da Alessandra di @alessandra_nekkina93_72 in collaborazione con Mondadori, ed è composto da Blog Tour + Review Party che vi terranno compagnia dall’11 al 21 novembre.
Ci tengo a ringraziare subito entrambi gli organizzatori per la bellissima opportunità.

Vi ricordo che potrete acquistare Gideon. La nona da martedì 17 novembre.

Titolo: Gideon. La nona

Autore: Tamsyn Muir 

Editore: Mondadori

Collana: Oscar Fantastica

N.Pagine: 456

Genere: Fantascienza, Fantasy

Trama


L’imperatore ha bisogno di negromanti. Il nono negromante ha bisogno di una spadaccina. Gideon ha una spada, non ne può più di tutta quella robaccia da non morti in mezzo a cui è cresciuta e vorrebbe sfuggire al destino che la attende: una vita come servitrice e un post-vita come corpo rianimato. E così si prepara a fuggire. Ma la sua nemesi non la lascerà libera senza chiedere qualcosa in cambio…


Gideon La nona è il romanzo d’esordio di Tamsyn Muir, ed è il primo volume di una trilogia che fonde fantascienza, fantasy, gothic thriller e mistery. È uno dei romanzi più strani ed eccentrici che abbia mai letto, tantoché mi risulta difficile collocarlo in un genere letterario specifico.

Per ora l’autrice ha pubblicato due dei romanzi che compongono The Locked Tomb Trilogy:
1 Gideon the NinthGideon. La nona (Mondadori 17/11/2020)
2 Harrow the Ninth (ancora inedito in Italia)
3 Alecto the Ninth (in fase di scrittura)

La struttura del libro è particolare: ci troviamo in un mondo immaginario e oscuro in cui esistono nove antiche casate, ognuna di esse è governata da nove antiche Famiglie regnanti e\o da Eredi specializzati in una determinata branca della negromanzia. Alcuni possono parlare con gli spiriti, altri possono sifonare l’anima dal corpo, altri ancora possono trasformare i corpi in bombe. Inizialmente ci troviamo nella Nona Casa, in cui la giovane regnante Harrowhark Nonagesimus è in grado di risvegliare e controllare gli scheletri. Vi piacerebbe avere uno scheletro che pulisce casa o che lava i piatti? Ecco, Harrow potrebbe fare a caso vostro. La nostra protagonista si chiama Gideon, non è una reggente, o una negromante con poteri incredibilmente forti, ma è soltanto il cavaliere ribelle di Harrow.
Le due parteciperanno ad una competizione indetta dall’Imperatore delle Nove Case…

Per ora voglio lasciarvi con questa breve introduzione, perché il mio compito di oggi è quello di presentarvi i personaggi principali del libro. Per la recensione completa di Gideon. La nona vi do appuntamento a giovedì 19 novembre.

I Personaggi

I primi capitoli del libro sono la parte più debole e confusionaria del romanzo, la costruzione del mondo è praticamente inesistente e il mio punto d’appoggio sono stati i personaggi. Affezionarsi alla protagonista è stato molto facile e spontaneo, e se da un lato abbiamo ambientazioni deboli e mal descritte, dall’altro abbiamo personaggi forti e ben delineati:

Gideon Nav

 

Gideon è una giovane spadaccina ribelle, esuberante e carismatica, che odia vivere sul pianeta della Nona Casa, da cui cerca di fuggire da quando aveva 4 anni. Peccato che ogni suo tentativo di fuga venga sempre smontato e interrotto dalla sua più grande nemica-amica Harrowhark, l’erede reggente della Nona Casa. Gideon è una protagonista ironica ed esilarante, e per gran parte della storia è stata l’unico lato positivo del libro.
Arrivò sul pianeta della Nona Casa quando era in fasce, all’interno di un piccolo contenitore; non sa nulla della sua vera famiglia ed è stata adottata dalla Nona Casa come una serva debitrice (schiava) dei suoi salvatori. Pochi anni dopo fu una dei soli tre bambini a sopravvivere ad un virus che contagiò i fanciulli del pianeta. La Nona Casa non è mai stata la sua vera casa: è cresciuta circondata da anziani decrepiti isterici e da scheletri danzanti, con solo Harrow come coetanea. Ora capite il motivo dei suoi tentativi di fuga? Io sarei impazzita.

La povera Gideon non ha grandi ambizioni nella vita, vorrebbe vivere in un posto con persone vive e della sua età; inizialmente, i suoi più grandi hobby sono gli allenamenti con la spada insieme a Aiglamene, pianificare fughe e sfogliare riviste zozze. Il suo unico barlume di speranza per fuggire alla disperatissima vita della Nona Casa è rappresentato dal servire miss Harrowhark la pazza come suo primo cavaliere e guardia del corpo. Ecco perché sulla copertina, la sua immagine, è rappresentata con la faccia dipinta da teschio: è il macabro trucco da testa di morto richiesto al primo paladino della Nona Casa.
Gideon è una ragazza irriverente ma divertente, schietta ma di buon cuore, sempre pronta a combattere e difendere una causa in cui non credeva.

Harrowhark Nonagesimus

Harrowhark Nonagesimus, Harrow per gli amici, è la Reverenda Figlia ed Erede della Nona Casa. Harrow è un personaggio dal passato oscuro e tormentato, che l’ha resa la più potente e pericolosa negromante della sua generazione. Grazie al suo potere è in grado di risvegliare e comandare gli scheletri, infatti la Nona Casa è abitata da moltissimi e simpaticissimi(?) scheletri animati. Comanda in sordina la Nona Casa da quando aveva nove anni, in seguito al suicidio dei suoi genitori; dopo la loro morte, Harrow ha trovato il modo per imbalsamare e conservare i corpi dei suoi genitori, e tutt’ora muove le loro ossa durante le celebrazioni importanti, facendo credere al popolo che siano sotto un religioso voto di silenzio.

Inizialmente è un personaggio insopportabile, cattivo ed oscuro, Gideon ce la presenta come una vera e propria stronza dal cuore nero. Impariamo a conoscerla meglio verso la metà del romanzo, quando il loro rapporto si sviluppa e migliora. Le due sono amiche-nemiche, vorrebbero uccidersi a vicenda ma morirebbero l’una per l’altra. Harrow è tenace e vuole ottenere tutto ciò che vuole, a qualsiasi costo, ed è bravissima ad usare la sua intelligenza per piegare gli altri al suo volere, ma in realtà nasconde un animo buono.
La Reverenda Figlia della Nona Casa è un personaggio forte con un look terribilmente affascinante: totalmente nero, utilizza ossa umane come gioielli e costole come corsetto (bellissimo vero? Ricordate che è una negromante, non una fatina dei boschi).

Dulcinea Septimus

Dulcinea è l’Erede della Settima Casa, ha una malattia del sangue legata ai geni della sua casata, non sarebbe dovuta arrivare ai 25 anni. Ha accettato la convocazione dell’Imperatore con la consapevolezza che probabilmente non sarebbe vissuta abbastanza per vedere la fine della sfida. È una persona strana, che sfrutta il (finto) voto di silenzio di Gideon per parlare con lei. Dulcinea è accompagnata dal suo fidato cavaliere Protesilaus Ebdoma, che darebbe la vita per proteggerla.

Coronabeth Tridentarius

Coronabeth (Corona) è l’erede della Terza Casa ed è la Principessa ereditaria di Ida insieme alla sua sorella gemella Ianthe. Incanta tutti con la sua invidiabile bellezza, ma nessuno è a conoscenza del fatto che non possiede nessuna abilità negromantica, ed è sempre incollata alla gemella, per dare un’illusione di ”coppia potente”. È legatissima a sua sorella e sembra avere un rapporto speciale anche con il suo Cavaliere Naberius.

Ianthe Tridentarius

Rispetto alla sua gemella luminosa, bellissima ma senza poteri, Ianthe è bruttina e insulsa, ma molto potente. Condivide il titolo di Principessa di Ida con sua sorella, da cui è inseparabile. Tutti pensano che sia la più debole tra le due Eredi della Terza Casa, in pochi sanno che Ianthe ha passato la sua infanzia a coprire la mancanza di poteri di sua sorella Corona. Ha una personalità apparentemente tranquilla e resta spesso nell’ombra della sua gemella luminosa, ma in realtà è determinata a diventare molto potente.

Naberius Tern

Naberius è il Primo Paladino della Terza Casa e protegge le gemelle Coronabeth e Ianthe Tridentarius, anche se tra le due preferisce nettamente la bella Corona. Crede di essere un favoloso spadaccino ed un brillante Cavaliere, in realtà è un ragazzo tutti muscoli e niente cervello.

Isaac Tettares

Isaac è il giovanissimo Erede della Quarta Casa, è un audace e determinato negromante. Legatissimo alla sua casata, vuole combattere e diventare un guerriero. Anche se è coraggioso, l’età lo rende incosciente e impulsivo. La sua accompagnatrice è la quattordicenne cavaliera Jeannemary Chatur, che è anche una dei primi a legare con Gideon.

Questi sono alcuni dei personaggi principali, molti di loro nascondono lati bui che non ho menzionato per non fare spoiler. Per conoscere ogni lato dei personaggi non vi resta che leggere il libro, che uscirà il 17 novembre.

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L’evento non finisce qui, vi lascio tutte le date e i blog che partecipano insieme a me, e ne approfitto per ricordarvi che la mia recensione uscirà il 19 novembre.

Andre Iread

Vivo Attraverso i Libri

Sfumature e Sogni d’Inchiostro

Semplicemente leggo

Giulia books

Alessandra Nekkina (organizzatrice)

Debora Mayfair

La libreria di Ophelia

Onmybookcases 

Gioschiatty

Fangirlinthelibrary

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Tamsyn Muir è autrice di horror, fantasy e fantascienza. I suoi racconti hanno ricevuto nomination per i premi Nebula, Shirley Jackson, World Fantasy e Eugie Foster Memorial. Neozelandese, ha trascorso la maggior parte della vita a Howick, in Nuova Zelanda, trasferendosi per breve tempo a Waiuku e Wellington. Attualmente vive e lavora a Oxford, nel Regno Unito. Gideon la Nona è il suo primo romanzo seguito, nel 2020, da Harrow la Nona.