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Parlami di battaglie, di re e di elefanti – Presentazione

Buongiorno cari lettori, oggi voglio presentarvi una delle nuove uscite di
Edizioni E/O.

Parlami di battaglie, di re e di elefanti” di Mathias Énard, in uscita oggi giovedì 8 aprile, è un romanzo che rimane sempre in bilico tra invenzione e ricostruzione storica ed è il racconto di un sogno: quello dell’incontro – possibile e mancato – fra il genio del Rinascimento e la magia dell’Oriente.

Titolo: Parlami di battaglie, di re e di elefanti

Autore: Mathias Énard

Editore: Edizioni E/O

Collana: Dal Mondo

N.Pagine: 143

Genere: Narrativa letteraria

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È il 13 maggio 1506 quando il trentunenne Michelangelo Buonarroti sbarca al porto di Costantinopoli, la capitale dell’Impero turco. Michelangelo ha lasciato Roma per assecondare il progetto del Sultano Bayazid II, che ha in mente un’idea colossale: disegnare un ponte che unisca le rive del Bosforo, collegando così le due sponde di Costantinopoli. Il giovane, però, è andato via anche perché in collera con Papa Giulio II, che preferisce ingaggiare altri artisti come Raffaello, del quale il protagonista si sente superiore.

Il Sultano Bayazid II era soprannominato il Santo, il Pio, il Giusto. Nel libro viene descritto come un uomo saggio che apprezza la poesia, le arti, la scienza e il buon vino. Riconosce in Michelangelo un immenso talento, lo considera il più grande artista del loro tempo e per questo lo sceglie per la realizzazione del suo progetto monumentale. Il vanitoso artista è contento che il suo talento venga riconosciuto da un uomo così influente, ma accetta soprattutto perché vent’anni prima lo stesso progetto era stato affidato a Leonardo da Vinci, che aveva fallito, e Michelangelo trova irresistibile l’idea di superare il rivale, al quale viene spesso paragonato. A solleticare il senso di sfida dell’artista, c’è anche la speranza di provocare Papa Giulio II, che non l’ha trattato in maniera rispettosa.

Il fascino della città d’oro e di spezie lo avvolge e lo ammalia fin da subito: e tra paggi, schiavi, soldati, elefanti, scimmie, taverne oscure e freschi cortili si fanno avanti due figure ambigue e incantevoli che avvincono l’artista con il potere della danza, del canto, della poesia.

Mathias Énard crea un romanzo breve ma intenso, ricco di fascino e intrighi, a cui fa da sfondo una incantevole Costantinopoli .

Ho apprezzato moltissimo lo stile dell’autore, non avevo mai letto un libro strutturato in maniera così particolare, in cui ogni singola parola è impregnata di magia e ricca di valore.

Mathias Enard è nato nel 1972. Dopo essersi formato in storia dell’arte all’École du Louvre, ha studiato arabo e persiano. Dopo lunghi soggiorni in Medio Oriente, nel 2000 si stabilisce a Barcellona, dove collabora a diverse riviste culturali. All’attività di professore di arabo all’università autonoma di Barcellona affianca quella di traduttore. Fra le sue opere ricordiamo Breviario per Aspiranti terroristi (Nutrimenti), Zona (Rizzoli), Via dei ladri (Rizzoli), L’alcol e la nostalgia e La perfezione del tiro (Edizioni E/O). Con Bussola (Edizioni E/O 2016) ha vinto il premio Goncourt, il Von Rezzori, ed è stato finalista al Man Booker International Prize e al Premio Strega Europeo. Nel 2020 ha pubblicato Ultimo discorso alla società proustiana di Barcellona (Edizioni E/O).

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Montagne e nuvole negli occhi – Presentazione

Buongiorno cari lettori, oggi voglio presentarvi una delle nuove proposte pubblicate da
Edizioni E/O.

Titolo: Montagne e nuvole negli occhi

Autore: Wu Ming-yi

Editore: Edizioni E/O

Collana: Dal Mondo

N.Pagine: 320

Genere: Narrativa letteraria

Montagne e nuvole negli occhi inizia con Atrei, un ragazzo quindicenne originario di Wayo-wayo (una piccola isola sperduta nel Pacifico). Il giovane è appena diventato maggiorenne e seguendo le usanze del suo popolo viene mandato alla deriva come sacrificio per il Dio del mare ma, a differenza di coloro che lo hanno preceduto, Atrei è determinato a vivere. Tuttavia, le sue possibilità di sopravvivenza sembrano scarse, ma proprio mentre sta perdendo ogni speranza, il ragazzo si imbatte in un vasto vortice di spazzatura che galleggia nell’oceano e ci si arrampica sopra.

Nel frattempo, sulla costa orientale di Taiwan, Alice, una professoressa universitaria, è sopraffatta dal dolore perché suo marito e suo figlio sono scomparsi sulle montagne vicino alla loro casa. La donna è così affranta che vorrebbe porre fine alla propria vita, ma i suoi piani vengono interrotti da una violenta tempesta che trasporta il vortice dei rifiuti sulla costa taiwanese, trascinandosi dietro Atrei.

All’indomani della catastrofe, Atrei e Alice intraprendono un viaggio fra le montagne, cercando di ripercorrere il sentiero battuto dal marito della donna prima di morire: sperano così di risolvere il mistero della scomparsa del figlio. Mentre fra i due nasce un’inaspettata amicizia, emergerà un oscuro segreto, per cui Alice dovrà mettere in discussione i propri ricordi e tutte le sue (finora incrollabili) certezze.

Mi sono avvicinata da poco alla letteratura orientale, spinta dalla curiosità di voler approfondire nuove culture e nuovi autori e devo ammettere che Wu Ming-yi è stato una vera sorpresa. L’autore è originario di Taiwan ed oltre ad essere scrittore è anche pittore, designer, fotografo, professore di letteratura, studioso di farfalle, attivista ambientalista, viaggiatore e blogger; inoltre ha studiato marketing e letteratura cinese all’università. Si è dedicato sia alla saggistica che alla narrativa e “Montagne e nuvole negli occhi” è il suo primo romanzo ad essere tradotto in italiano.

Ringrazio Edizioni E/O (in particolare Giulio) per la copia.

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