Pubblicato in: Fandango, Libri, Presentazione

Laura Conti – Nuove uscite

Da oggi, giovedì 18 marzo, trovate in libreria due novità editoriali per Fandango Libri riguardanti una figura femminile molto importante del 1900 che, però, il nostro paese ha ingiustamente dimenticato: Laura Conti.
Oltre ad essere stata una narratrice, saggista e politica italiana, era anche medico, partigiana e ambientalista, ed è tuttora considerata come la madre dell’ecologismo italiano.

I TITOLI IN USCITA SONO:

Laura non c’è

In cui le autrici Barbara Bonomi Romagnoli e Marina Turi descrivono Laura come una donna pungente, divertente e con ancora tante cose da dire al mondo. Nonostante la Conti sia scomparsa, le sue parole, il suo pensiero e le sue riflessioni sono ancora qui, a disposizione di tutte e tutti.

Titolo:  Laura non c’è. Dialoghi possibili con Laura Conti

Autore:  Barbara Bonomi Romagnoli e Marina Turi

Editore:  Fandango Libri

Collana: Documenti

N.Pagine: 128


Trama


Laura Conti non c’è. È morta il 25 maggio 1993, ma se fosse ancora viva avrebbe 100
anni, ed è così che la immaginano le autrici Barbara Bonomi Romagnoli e Marina Turi. Una
donna pungente, divertente e con ancora tante cose da dire al mondo. Perché nonostante
Laura Conti sia scomparsa dai grandi discorsi ambientalisti ed ecologisti della sinistra
italiana degli ultimi trent’anni, le sue parole, il suo pensiero e le sue riflessioni sono ancora
qui, a disposizione di tutte e tutti. Un libro fatto di dialoghi impossibili che diventano reali
grazie alla forza della narrativa e dell’immaginazione. Sette incontri con altrettante donne
con le quali affrontare i temi a lei cari: la pandemia e il lavoro, i disastri ambientali, la vita
e la salute delle donne, l’ecologia, la caccia e l’aborto. Un libro che ci permette di
conoscere una delle pensatrici più importanti del nostro paese, considerata a ragione la
fondatrice dell’ambientalismo scientifico in Italia che per ragioni incomprensibili non ha
trovato posto nei libri di storia e nel nostro patrimonio culturale.


Una lepre con la faccia di bambina

Uscito per la prima volta nel 1978, racconta il primo disastro ambientale in Italia, che resta tra i peggiori della storia: il disastro di Seveso. In quel periodo, Laura Conti era medico e segretaria della Commissione sanità ed ecologia del Consiglio regionale lombardo e ha seguito giorno per giorno lo sviluppo della crisi. Il romanzo è nato da quell’esperienza.


“Una lepre con la faccia di bambina” è un romanzo terribilmente attuale, che descrive un disastro realmente accaduto, raccontando le reazioni della gente comune che è stata improvvisamente sbalzata dentro ad un incubo in cui ha perso tutto.

Titolo:  Una lepre con la faccia di bambina

Autore:  Laura Conti

Editore:  Fandango Libri

Collana: Fandango Libri

N.Pagine: 144

Genere: Narrativa

Trama


Alle 12.40 del 10 luglio 1976 da una fabbrica dell’hinterland milanese si alza una nube
carica di diossina che investe una vasta area e provoca una catastrofe ambientale che
sconvolgerà la vita degli abitanti di Seveso. Laura Conti, medico e segretaria della
Commissione sanità ed ecologia del Consiglio regionale lombardo, segue giorno per giorno
lo sviluppo di quella crisi. Il romanzo, pubblicato nel 1978, nasce da quell’esperienza. Si
sviluppa sul filo dei ricordi di Marco, dodicenne figlio di un artigiano di Seveso, e dei suoi
dialoghi con la combattiva coetanea Sara, figlia di immigrati meridionali che abitano vicino
alla fabbrica. Poco dopo l’incidente Sara affida a Marco la sua gatta, per salvarla
dall’abbattimento degli animali nella Zona A, la più inquinata; ma la gatta sta troppo male
e muore. Assistiamo, intanto, alle prime reazioni di paura, rifiuto e confusione da parte
della popolazione e degli amministratori locali. Tra i bambini si manifesta una misteriosa
malattia della pelle e tra le donne incinte cresce il timore di malformazioni. Nel giro di
poche settimane centinaia di abitanti della Zona A e poi anche della Zona B, dove vive
Marco, devono abbandonare le loro case e trasferirsi in un grande albergo. Qui i due
giovani protagonisti si trovano ad affrontare contemporaneamente i turbamenti della
pubertà e la crisi della loro comunità, che svela le menzogne e le fragilità degli adulti. E
mentre si consolida la relazione tra Sara e Marco, matura un dramma che cambierà il corso
delle loro vite. In tempi di pandemia e cambiamento climatico, una lettura quanto mai
attuale.


✧༺★༻✧

Laura Conti (Udine 1921-Milano 1993). Dall’età di sei anni vive con la famiglia a Milano. Iscritta alla facoltà di Medicina, partecipa alla Resistenza. Arrestata e incarcerata, viene deportata nel lager nazista di Bolzano. Dopo la Liberazione si laurea in medicina, specializzandosi in ortopedia. All’attività professionale affianca un intenso impegno politico, prima nel Partito socialista e dal 1951 nel Partito comunista, che rappresenta come consigliera provinciale a Milano e poi come consigliera della Regione Lombardia; nel 1987 è eletta alla Camera dei deputati. Dall’inizio degli anni Settanta si concentra soprattutto sulle tematiche ambientali: nel 1980 è tra i fondatori della Lega per l’Ambiente, di cui presiede a lungo il comitato scientifico. Scrittrice di riconosciuto talento, è autrice di tre romanzi che Fandango Libri sta riproponendo: Cecilia e le streghe (1963, Premio Pozzale), La condizione sperimentale (1965), Una lepre con la faccia di bambina (1978, 1982, 2021). Ha inoltre pubblicato importanti saggi sulla questione ambientale, sull’assistenza sociale, sull’educazione sessuale e sulla storia della Resistenza, oltre a numerose opere di divulgazione scientifica.

.

Pubblicato in: Fandango, Graphic Novel, Presentazione

Swan. Il chitarrista spagnolo – Presentazione

Buongiorno cari lettori, siamo già a marzo? Febbraio passa sempre troppo veloce!
Ma torniamo a noi, oggi voglio segnalarvi una graphic novel uscita pochi giorni fa per Coconino Press, intitolata Swan II – Il chitarrista spagnolo, del noto cartonista Néjib.

Titolo: Swan. Il chitarrista spagnolo (Vol. 2)

Autore: Nejib

Editore: Coconino Press

N.Pagine: 160

Genere: Graphic Novel

Trama


Parigi 1859. Dopo aver tagliato i capelli e indossato abiti da uomo, la pittrice americana Swan è riuscita a farsi ammettere all’Accademia di Belle Arti. Ma il suo talento suscita gelosie e violente passioni, mentre affiorano torbidi dettagli sul suo passato… Nella seconda parte del romanzo storico di Néjib si moltiplicano gli enigmi e i colpi di scena. Le vicende di Swan si intrecciano con le vite di grandi artisti, da Degas a Manet, per raccontare l’avventura degli Impressionisti e la storia di una giovane donna che lotta per affermarsi in un mondo ferocemente maschilista.


Nel primo volume, “Il bevitore di assenzio”, i lettori incontrano i fratelli Swan e Scottie Manderley, due newyorkesi appena approdati a Parigi. La giovane Swan ha un sogno: diventare un’artista affermata, ma nella città di Degas, Manet e di tanti aspiranti pittori la competizione è feroce, soprattutto se sei donna e vivi nella seconda metà dell’800. Ma la talentuosa protagonista è disposta a tutto pur di realizzare il suo sogno e
minaccia il fratello di rivelare a tutti il suo amore proibito se non la lascerà libera di inseguire le sue ambizioni. Inoltre, pur di entrare nella Scuola nazionale superiore di Belle Arti di Parigi, si taglia i capelli e indossa abiti maschili. La determinazione, la passione e il talento di Swan vengono ripagati, e alla fine del primo volume viene accettata nella prestigiosa scuola parigina.

Nel volume in uscita oggi, “Swan II – Il chitarrista spagnolo” riprendiamo le avventure dei fratelli Manderley: Swan è sempre più talentuosa e suscita gelosie nei suoi compagni, mentre Scottie trova sollievo nella vita a contatto con la natura e con la pittura en plein air. La protagonista continuerà la sua lotta contro il maschilismo del tempo e farà di tutto perché il suo talento non venga soffocato dagli ideali della sua epoca. Le vicende della coraggiosa e tormentata artista e di suo fratello Scottie si intrecciano con le vite e le opere dei grandi pittori del secondo Ottocento, da Degas a Manet, da Monet a Pissarro, continuando una storia di passione ed emancipazione, che ha sullo sfondo l’avventura artistica e umana degli Impressionisti.

La storia di Néjib parla di pittura e pittori, lezioni e gelosie, rivalità e apprendimento, ma si occupa anche di temi molto attuali e moderni come femminismo, emancipazione e omosessualità. Ho apprezzato il coraggio, la forza e il carattere della protagonista, anche se non appoggio alcuni metodi usati per raggiungere i suoi obiettivi.

Le graphic novel su Swan non sono soltanto dei romanzi grafici storici, ma affrontano una profonda analisi psicologica dei personaggi alle prese con i propri sogni e con il crollo delle proprie illusioni, che li porteranno ad una veloce crescita personale, obbligandoli ad affrontare la cruda realtà.

Ho apprezzato molto le scelte cromatiche delle tavole, con una prevalenza di colori cupi e con tonalità aspre, che mostrano la spietata realtà della Parigi del 1800, piena di sfide e minacce a cui si legano e intrecciano le angosce e le insicurezze dei due fratelli Manderley.

✧༺★༻✧

Néjib nasce nel 1976 in Tunisia, dove vive fino ai dieci anni. Lì divora le avventure di Spirou per poi scoprire in Francia il fumetto “adulto” tramite autori come Moebius e Tardi. Frequentatore assiduo della biblioteca di Saint-Cloud, gli capita di scovare un esemplare di Métal Hurlant nelle bancarelle di libri usati sul lungo Senna. Qualche anno dopo è ammesso all’École nationale supérieure des arts décoratifs di Parigi; in questo periodo si allontana del tutto dal fumetto… per tornarvi in seguito con più trasporto grazie alla lettura di Persepolis di Marjane Satrapi e di Ogres, di David B. e Christophe Blain. La sua carriera professionale comincia facendo fallire due start up, quindi lavora nell’editoria per una decina d’anni e poi diventa direttore artistico della casa editrice Casterman. In parallelo pubblica diversi libri per bambini (L’abécédaire zoométrique, Rond, Triangle, Carré) e nel 2012 firma il suo primo fumetto, Haddon Hall: Quand David inventa Bowie. Appassionato d’arte e di arti visive a 360 gradi – disegno, pittura, fumetto, fotografia – ha sempre al centro delle proprie riflessioni il ruolo e la potenza delle immagini. Con Stupor Mundi conferma il suo notevole talento narrativo e la sua raffinatezza grafica.