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La Regina delle Sirene – Review Party

Buongiorno cari lettori,
dopo una breve pausa torno prontamente a parlarvi dell’uscita di uno dei libri Young Adult più attesi dell’anno: La Regina delle Sirene di Alexandra Christo.

La Regina delle Sirene, il cui titolo originale è To Kill a Kingdom, esce oggi, giovedì 27 maggio, in tutte le librerie ed è stato portato in Italia da Fanucci Editore.

Il romanzo, che è stato un grandissimo successo all’estero, è il classico esempio di “enemies to lovers” nonché una lettura imperdibile per tutti gli amanti di Leigh Bardugo e Sarah J. Maas.

Voglio subito ringraziare l’organizzatrice dell’evento, Sabrina di @sabrinanelpaesedellemeraviglie e la Fanucci, che mi hanno permesso di leggere questo romanzo in anteprima.

Titolo: La Regina delle Sirene

Autore: Alexandra Christo

Editore: Fanucci

Collana: Young Adult

N.Pagine: 348

Genere: Fantasy

Trama


La principessa Lira è una sirena regale e la più letale di tutte; con i cuori di diciassette principi nella sua collezione, è venerata in tutto il mare. Fino a quando uno scherzo del destino la costringe a uccidere un suo simile. Per punire sua figlia, la regina dei Mari trasforma Lira nell’unica cosa che detesta di più: un essere umano. Derubata del suo canto, Lira ha tempo fino al prossimo solstizio per consegnare il cuore del principe Elian a sua madre o rimarrà un’umana per sempre.

L’oceano è l’unico posto che il principe Elian chiama casa, anche se è l’erede del regno più potente del mondo. La caccia alle sirene è più di un hobby per lui: è la sua unica passione. Quando salva una donna che sta annegando nell’oceano, lei in cambio promette di aiutarlo a trovare la chiave per eliminare per sempre tutta la specie delle sirene. Ma può fidarsi di lei? E quanti accordi dovrà negoziare per annientare il più grande nemico dell’umanità? .


La Fanucci porta in Italia una storia fantasy, romance e dark, che parla di una sirena con il gusto del sangue reale e di un principe, che ha giurato di distruggerla per sempre.

Cosa ne penso

La regina delle sirene è un bellissimo retelling della Sirenetta in versione dark, solo che al posto dell’allegra e curiosa Ariel della versione disneyana, abbiamo Lira, una spietata e coraggiosa sirena, famosa in tutti i regni per gli omicidi di diciassette principi, tutti futuri eredi al trono.

Personalmente adoro i retelling ed è stata una vera gioia quando la Fanucci ha annunciato la pubblicazione della versione italiana di To Kill a Kingdom! Bookstagram è pieno di recensioni positive di questo romanzo, che invogliano a leggerlo e rileggerlo e, se non fosse stato tradotto nella nostra lingua, probabilmente nei prossimi mesi lo avrei acquistato e letto in inglese; perché ammettiamolo, l’estate è la stagione perfetta per iniziare un romanzo che parla di mare e sirene.

Sono cresciuta adorando il film Disney “La Sirenetta” e questa mia preferenza mi ha portato a sviluppare un grande interesse per il mare e per ogni storia riguardante le sirene, quindi non vedevo l’ora di poter leggere il romanzo. Devo ammettere però, che le aspettative spesso aumentano troppo l’hype, rischiando di rovinare la lettura, ma fortunatamente questo non è successo con il libro della Christo.

La regina delle sirene è una miscela tra la fiaba che tutti conosciamo, in cui la sirena protagonista viene mandata sulla terraferma e privata della voce, mescolata con alcune caratteristiche delle sirene mitologiche; gli elementi di base restano gli stessi del cartone ma vengono proposti in versione inquietante e tenebrosa. Abbiamo una sirena giovane e di sangue reale, un bellissimo principe, una scadenza pericolosa e una cattivissima strega del mare, ma abbiamo anche le sirene che ingannano gli esseri umani con il loro canto ammaliatore, pirati che cacciano e ammazzano brutalmente le creature marine e molto altro. La sensazione è la stessa del deja-vu, perché conosci alcune scene e ti sembra di averle già viste ma, alla fine, ti accorgi che sono diverse e più intense da come le ricordavi.

Un elemento che ho apprezzato moltissimo è che, l’autrice, creando un retelling in chiave oscura, sia riuscita ad eliminare alcuni banali cliché legati ai personaggi, che si riscontrano spesso in questo genere.

Lira è la figlia della potente e pericolosa Regina dei Mari e ogni anno deve presentare a sua madre il cuore di un principe. A dire il vero, ogni sirena colleziona cuori umani, perché portano potere e prestigio, ma soltanto Lira detiene il nome di Flagello dei Principi, colei che uccide soltanto i futuri re degli uomini. Per tradizione, la giovane dovrà impossessarsi di un solo cuore all’anno, nel giorno del suo compleanno, fino a quando non prenderà il posto di sua madre sul trono.

Ma la principessa è avventata e disobbedisce alla Regina, che la condanna ad una punizione esemplare: Lira viene trasformata in un essere umano e privata del suo bellissimo canto, potrà parlare ma non usare i particolari vocalizzi delle sirene. L’unica possibilità che la giovane ha di ritornare nella sua forma natale, è quella di prendere il cuore del principe Elian, famoso cacciatore di sirene, entro il prossimo solstizio.

In superficie, conosciamo l’affascinante e brillante Principe Elian, chiamato anche il Cacciatore di Sirene o il Principe Pirata. Elian, infatti, non è soltanto l’erede al trono di Midas (il regno d’oro) ma è anche il capitano della Saad. Il suo equipaggio lo ama, lo rispetta e darebbe la vita per difendere i suoi ideali; viaggiano insieme da anni, setacciando il mare a caccia delle mostruose sirene, e ora sono sulle tracce della giovane Principessa dei Mari, nella speranza di porre fine alle uccisioni dei principi umani.

I destini dei due protagonisti si incroceranno per caso, dopo la punizione di Lira, e la loro storia potrebbe cambiare sia il destino del mondo acquatico che di quello terrestre. Inizia così una lunga avventura per il mare dai cento regni fatta di patti, negoziati, doppi giochi, paure e combattimenti.

Ma cosa possono avere in comune una principessa ammazza principi e un principe pirata sterminatore di sirene? Entrambi sono due giovani alla ricerca della loro vera identità, due facce della stessa medaglia, che danno vita ad una storia oscura ma affascinante.

Inizialmente i protagonisti sono uniti dall’odio e dalla vendetta, ma col tempo svilupperanno un rapporto intenso, ma mai forzato. Il loro legame non è il centro della storia, come per la fiaba, ma è l’avventura ad essere la vera protagonista, caratteristica che ho apprezzato molto. I personaggi sono imperfetti e reali, mai idealizzati e stereotipati: non sono principi e principesse dai modi gentili e garbati, ma assassini subdoli e cacciatori spietati.

Il worldbuilding è davvero ben pensato, la Christo mescola le culture e le mitologie del passato, creando luoghi fortemente ispirati all’antica Grecia, alla maestosa Roma e al lontano e misterioso Nord: vediamo Midas, la città dorata, in cui gli edifici dorati proiettano i loro riflessi sull’acqua, in modo che anche il mare sembri dorato. Troviamo Eidyllio, una terra ricoperta di fiori, in cui gli abitanti celebrano l’amore e le emozioni. Conosciamo Kleftes il regno dei ladri, dominato dai pirati e dagli schiavisti. Non dimentichiamo il Regno del Mare, che non viene raccontato fisicamente ma descritto in termini di politica, classi sociali, violenza e famiglia.

Altro punto a favore del libro sono gli abitanti del mare: le Sirene come Lira non sono le uniche creature marine descritte nel romanzo. La Christo ha inserito la razza delle Ondine: esseri orrendi, dalla pelle blu, che hanno arti al posto dei capelli. Sono esseri privi della mascella e possono inghiottire anche squali interi e, a differenza delle Sirene, sono ossessionate e affascinate dagli uomini e dai loro tesori. Oltre alle Ondine, conosciamo una nuova versione dei Tritoni, i guerrieri marini più forti e brutali, destinati a servire e proteggere la Regina dei Mari. I Tritoni vengono descritti come creature malvagie e letali, prive di ogni sentimento. Non sono metà umani e metà pesci, come le Sirene, ma sono fatti solo di oceano e odio, e sono le uniche creature con cui le Sirene possono accoppiarsi (mmmh…che fortuna!).

Lo stile dell’autrice è scorrevole, evocativo, descrittivo e in alcuni punti riesce ad emozionare il lettore. La narrazione è in prima persona e i capitoli si alternano con i punti di vista di Lira e Elian.

Mi è dispiaciuto non trovare una mappa all’interno del libro, con la rappresentazione dei posti che visitiamo tra le pagine. Allo stesso modo, mi sarebbe piaciuta, per comodità, una distinzione grafica o scritta, che differenziasse i due punti di vista a inizio capitolo.

Tutto quello che vi ho presentato è descritto in meno di 350 pagine e molti particolari potevano essere approfonditi maggiormente. Sarebbero bastate 200 pagine in più per sfruttare completamente il potenziale di quest’opera. La Christo è giovane e in alcuni punti si vede che nel libro manca un po’ di esperienza.

La regina delle sirene è un libro bellissimo, seppur con qualche difetto, e lo consiglio agli amanti del genere fantasy Young Adult e a tutti coloro che questa estate vogliono leggere un libro fresco, che parla di mare, amore, cuori, pirati e sirene.

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Sabrina nel paese delle meraviglie

La biblioteca di Zosma

La libreria di Ophelia

Love Reading & More

Chiaramente lettrice

Sfumature e Sogni d’Inchiostro

Alexandra Christo ha deciso di scrivere libri quando aveva quattro anni e la sua insegnante le disse che non poteva essere una fata. Quando non è impegnata a inventare storie, la si può trovare a organizzare tour gastronomici per Londra o a divorarsi drammi coreani in TV. Ha una laurea in scrittura creativa e attualmente vive in Inghilterra con un’abbondanza di cactus (perché sono le uniche piante che può mantenere in vita).

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L’ombra del tempo passato – Recensione

Oggi parliamo del primo volume di una trilogia fantasy che sta facendo impazzire tutti gli amanti del genere: L’ombra del tempo passato é il primo romanzo della Licanius Trilogy Series ed è stata paragonata alle opere di Sanderson e Rothfuss.

L’autore è il brillante James Islington, che inizialmente aveva pubblicato la sua opera in self publishing, per poi essere notato dalla casa editrice inglese Orbit. In Italia, la sua serie è stata tradotta e pubblicata dalla Fanucci, che ringrazio per avermi omaggiata con la copia del primo volume (in particolare, ci tengo a ringraziare Rosa).

“L’ombra del tempo passato” ci introduce in un nuovo mondo magico descritto alla perfezione ed è davvero difficile pensare che questo romanzo sia un esordio.

Titolo: L’ombra del tempo passato

Autore:  James Islington

Editore: Fanucci

Collana: Fantasy

N.Pagine: 660

Genere: Fantasy

Trama


Sono passati vent’anni da quando gli Augurs, considerati alla stregua di divinità, sono stati spodestati e uccisi. Ora, chi una volta li serviva – i Talenti – sono stati risparmiati solo perché hanno accettato i Quattro Canoni della ribellione, limitando enormemente i propri poteri. Come giovane Talento, Davian soffre le conseguenze di una guerra persa prima che nascesse. Lui e i suoi amici sono disprezzati dai più al di fuori delle mura della scuola per i magici poteri che non possono più esercitare… poteri che Davian, anche con i migliori sforzi, non riesce a controllare. Peggio ancora, con l’avvicinarsi del test finale e delle gravose conseguenze nel caso dovesse fallire, il tempo per superare le sua paure si sta esaurendo rapidamente. Quando però scopre di essere in grado di gestire i poteri proibiti degli Augurs, mette in moto involontariamente una catena di eventi che cambieranno la sua vita e scuoteranno il mondo per sempre…


Cosa ne penso

La storia è ambientata in una terra fantastica dove vent’anni prima si è conclusa una sanguinosa guerra tra i potentissimi Auguri e i Lealisti. Il conflitto è stato vinto dai secondi e ha creato profonde spaccature nella popolazione. I Talenti, ossia coloro che sono capaci di manipolare l’Essenza, (magia invisibile in grado di influenzare le cose fisicamente) sono stati risparmiati soltanto perché hanno accettato di vivere sotto quattro canoni inviolabili, che limitano il loro potere. Prima, i Talenti assistevano gli Auguri, mentre ora sono costretti a vivere sotto pesantissime restrizioni emanate dai potenti del regno e vengono spesso presi di mira dalla popolazione.

In questo scenario complicato e spiacevole conosciamo Davian, ragazzo che studia in una prestigiosa scuola che addestra e istruisce i giovani Talenti. Davian e i suoi amici, Wirr e Asha, si stanno preparando ad affrontare delle prove che valuteranno la loro capacità di utilizzare l’Essenza; coloro che falliranno gli esami diverranno Ombre (Talenti infranti), scarti della società disprezzati da tutti.

A differenza dei suoi amici, Davian non riesce ad evocare e manipolare l’Essenza e rischia seriamente di diventare un’Ombra. All’improvviso però, qualcosa di misterioso e potente risveglia in lui una forza antica e pericolosa: la magia proibita degli Auguri. Questo inaspettato potere mette in moto una catena di eventi che cambieranno la sua vita e sconvolgeranno il mondo intero.

Intanto, a nord, un antico nemico a lungo creduto sconfitto comincia a destarsi, mentre a ovest un giovane, il cui destino è intrecciato con quello di Davian, si sveglia nella foresta, coperto di sangue e senza alcun ricordo di chi sia…

Tra leggende, viaggi nel tempo, amicizie e amori, riusciranno i protagonisti a salvare il loro mondo?

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Già dai primi capitoli, l’autore, mette moltissima carne al fuoco e sono rimasta decisamente spiazzata dalla mole di informazioni che ho dovuto immagazzinare nella mia mente, ma vi assicuro che, lungo la lettura, i termini diventano più famigliari e facili da capire. Quindi, se decidete di leggere “L’ombra del tempo passato” non lasciatevi intimorire dall’inizio.

Il worldbuilding è davvero ben articolato e descritto minuziosamente, l’autore si prende molto spazio per presentare il suo mondo, sia sul fronte fisico che burocratico. Mi è piaciuta molto la spiegazione dei meccanismi politici e governativi e ho apprezzato davvero tantissimo la parte della discriminazione al rovescio: di solito nei fantasy gli oppressori sono coloro dotati di poteri magici che, credendosi superiori rispetto ai comuni mortali, decidono di governare la popolazione, sfruttando i vantaggi della loro magia. Islington, nella sua opera, crea una società al contrario, in cui i possessori di magia vivono ai margini della società, discriminati e odiati dalle persone normali, che limitano i loro poteri tramite dei canoni.

Mappa del libro

Ho adorato la nuova idea di magia, vista come un’energia posseduta da ogni essere vivente, ma che solo alcuni individui riescono a manipolare.

Il vero punto di forza del romanzo, però, sono i personaggi giovani, quasi per sottolineare che sono le nuove generazioni a portare grandi cambiamenti nel mondo.

I ragazzi che popolano il libro sono molti e hanno tutti una loro personalità, un proprio viaggio e una evoluzione personale, dettata dagli eventi che sono costretti ad affrontare.

L’autore segue i quattro personaggi principali a 360°, alternando i capitoli del libro con i punti di vista di Davian, Asha, Wirr e Caeden; anche questa volta, Islington, si è preso il tempo necessario per presentarli al lettore, delineando ogni sfumatura del carattere. Non ci sono buoni e cattivi al 100% ma ogni protagonista ha dei lati chiari e scuri e spetta al lettore scegliere da che punto di vista interpretare la storia. Tutti i personaggi sono caratterizzati con precisione e maestria e, ancora una volta, mi stupisce che questo libro sia un esordio. L’alternanza dei punti di vista permette al lettore di allargare i vari scenari, di immaginare le varie ambientazioni e di fare ipotesi per svelare i molti misteri presenti nel romanzo.

L’evolversi della trama mi ha lasciata a bocca aperta e non avevo mai letto un fantasy con mondi paralleli e viaggi temporali.

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L’ombra del tempo passato è la dimostrazione di come si possa partire da elementi classici per creare qualcosa di unico e appassionante e non vedo l’ora di continuare questo favoloso viaggio.

Consiglio il romanzo a tutti coloro che amano i fantasy, in particolare le opere di Tolkien, Martin, Sanderson e Rothfuss.

James Islington è nato e cresciuto nel Sud di Victoria, in Australia. Avido lettore per molti anni di autori come Robert Jordan e Raymond E. Feist, è stato solo quando ha letto la serie Mistborn di Brandon Sanderson e Il nome del vento di Patrick Rothfuss che si è sentito ispirato a scrivere qualcosa di suo ed è nata la Licanius Trilogy così composta: L’ombra del tempo passato (#1), L’eco del tempo futuro (#2), La luce del tempo presente (#3), tutti disponibili in questa collana. Ora vive con la moglie e i figli nella Mornington Peninsula in Victoria e sta lavorando al suo nuovo romanzo, il primo di una nuova serie, The Will of the Many (Hierarchy #1).

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La casa di sale e lacrime – Review Party

Buongiorno Sognalettori!
Siete pronti a finire la settimana in bellezza? Oggi, come promesso, vi propongo la recensione de La casa di sale e lacrime di Erin A. Craig, edito Fanucci.

Il romanzo è un retelling in chiave dark della fiaba dei fratelli Grimm Le dodici principesse danzanti. Una fiaba che conoscevo soltanto di nome, ma che ho recuperato dopo aver letto il libro della Craig:
C’era una volta un Re che aveva dodici figlie, una più bella dell’altra. I loro dodici letti erano in una sola stanza e quando andavano a dormire la porta veniva chiusa con un chiavistello, ma nonostante ciò, ogni mattina le loro scarpe erano consumate a forza di ballare, e nessuno sapeva come facessero a uscire o dove andassero. Per questo motivo il Re decise di lanciare una sfida: chi fosse riuscito a scoprire dove andassero le principesse ogni notte, ne avrebbe ricevuta una in sposa e sarebbe diventato Re dopo la sua morte; ma chi si fosse presentato a mani vuote dopo tre notti, avrebbe pagato con la vita stessa.

Prima di continuare, voglio ringraziare l’organizzatrice Ylenia di Cronache di Lettrici Accanite e la casa editrice Fanucci, che mi ha permesso di leggere questo splendido romanzo in anteprima.

Titolo: La casa di sale e lacrime

Autore: Erin A. Craig

Editore: Fanucci

Collana:  Young adult

N.Pagine: 324

Genere: Fantasy

Trama


Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella casa di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano dodici, ma ora un inquietante silenzio rimbomba nelle grandi stanze, dopo che quattro vite sono state interrotte. Ogni morte è stata più tragica della precedente: un’epidemia, una caduta fatale, un annegamento, un tuffo insidioso… E nei villaggi circostanti corre voce che la famiglia sia stata maledetta. Ossessionata da una serie di visioni spettrali, Annaleigh è sempre più convinta che le morti non siano state solo un incidente. Tutte le notti fino al sorgere del sole le sue sorelle partecipano di nascosto a balli scintillanti, strette in eleganti abiti di seta e scarpine luccicanti, e Annaleigh non sa se cercare di fermarle o unirsi ai loro appuntamenti segreti per scoprire cosa sta succedendo. Perché con chi, o con cosa, stanno davvero ballando? Quando il coinvolgimento di Annaleigh con un misterioso ed enigmatico sconosciuto si intensifica, dandole nuovi elementi per scoprire la verità su ciò che sta distruggendo la sua famiglia, inizia una corsa contro il tempo per sciogliere l’oscuro enigma che coinvolge le sue sorelle, prima che venga rivendicata la prossima di loro.


Cosa ne penso

Il romanzo si apre a Higtmoore, la residenza della famiglia Thaumas sulle coste dell’isola di Salten, nel modo più tetro e tragico che si possa immaginare: il funerale di Eulalie, la bellissima quartogenita delle 12 sorelle.
La morte è entrata nella famiglia Thaumas ormai da sei lunghi anni e non sembra intenzionata a lasciare la presa. Tutto è iniziato con la perdita dell’amata madre, morta di parto. Subito dopo è toccato alla primogenita Ava, uccisa da un male incurabile. La terza è stata Octavia, morta un anno esatto dopo Ava, a causa di un incidente. Poi Elizabeth, che si è tolta la vita perchè non ha retto il dolore devastante delle perdite precedenti. Ma, per quanto tragiche e dolorose siano state le morti precedenti, tutte e quattro avevano una causa e una spiegazione precisa, tutte tranne quella di Eulalie, precipitata da un’altissima scogliera. In molti pensano al suicidio, ma Annaleigh conosceva bene sua sorella e sa che non avrebbe mai compiuto un atto di simile, causando ulteriori sofferenze a una famiglia ormai distrutta.

Il romanzo è narrato in prima persona dalla protagonista Annaleigh, che confida e racconta direttamente al lettore i suoi sentimenti e le sue emozioni.

Provai a non immaginare come il fondo sottile della bara si sarebbe gonfiato a causa dell’umidità e dell’acqua salata, prima di spaccarsi a metà e riversare il corpo di Eulalie nelle profondità marine del mausoleo di famiglia. Al contrario, cercai di piangere. Sapevo che era ciò che ci si aspettava da me, ma anche che non avrei versato alcuna lacrima. Probabilmente sarebbero scese quella sera, non appena avessi oltrepassato la sua camera e visto i sudari neri che coprivano gli specchi alle pareti.

La giovane protagonista inizia subito a cercare indizi sulla reale causa della morte di Eulalie, scoprendo situazioni assurde e retroscena irreali.  La popolazione dell’isola inizia a vociferare, a credere che le sorelle siano state colpite da una maledizione e a fare segni contro il malocchio quando le incontrano. Tutti si chiedono quale sarà la prossima a fare una fine tragica, e la famiglia stessa comincia a credere che non toglierà mai i colori del lutto, che portano da troppi anni. Le ragazze, nonostante la loro bellezza e intelligenza, non vengono considerate dai loro coetanei, che hanno paura di essere coinvolti nella loro maledizione.
Ma…la famiglia Thaumas è davvero maledetta?
O c’è qualcuno che vuole morte tutte le donne della famiglia?
Chi ha ucciso Eulalie e per quale motivo?
Cosa sta succedendo sulla loro amata Salten?

Mentre i dubbi e le indagini di Annaleigh continuano in solitaria, lei e le sue sorelle scoprono una porta magica che conduce in terre lontane, con castelli e raffinate sale da ballo, banchetti sfiziosi e uomini misteriosi. Le sorelle iniziano a scappare ogni notte e a partecipare a balli da sogno, consumando le loro scarpette, proprio come nella storia originale dei fratelli Grimm. All’inizio è una distrazione piacevole, dove si sentono accettate, a dispetto della loro società isolana, che le tratta come se fossero lebbrose; ma pian piano diventa un’evasione, un’abitudine clandestina e oscura, che aumenta le perplessità e i sospetti di Annaleigh.
C’è qualcosa di sbagliato e malato nella perfezione delle loro fughe, qualcosa che rischia di ucciderle, una ad una.

La Craig è riuscita a creare una fiaba dark da brividi, che mi ha letteralmente tenuta incollata al romanzo, infatti ho terminato la letture in meno di 48h.
La povera Annaleigh farà di tutto per scoprire il mistero che aleggia intorno alla sua famiglia, inizierà a vedere presenze oscure e maligne che la getteranno in un limbo confusionale e irreale, in cui sarà impossibile riconoscere la realtà dalla finzione. L’autrice è fantastica a instaurare dubbi nel lettore e, per certi aspetti, ho trovato delle similitudini con Caravl

Una spiegazione c’è. Udii una vocina inquietante nella mia testa, e scossi il capo, quasi volessi scacciare una zanzara fastidiosa. Niente di tutto questo è reale. Insisteva. Nessun altro lo vede perché non c’è niente da vedere. Sei impazzita, ragazza mia. No, si sbagliava. Impossibile. Non ero impazzita, doveva esserci un’altra spiegazione. Lo credi davvero?

Ho adorato il worldbuilding e le sue ambientazioni cupe – horror, che sono riuscite a farmi venire qualche brivido. L’isola e le sue scogliere sono parecchio suggestive e ricordano l’Irlanda. Le maestose sale da ballo sono fiabesche e vi faranno sognare. Le atmosfere sono incantate e ricordano le favole, per ogni lato chiaro e meraviglioso c’è una corrispondenza cupa e maligna, in grado di creare una sorte di dualismo luce/ombra che, proprio come nelle fiabe, meraviglia i più piccoli e da lezioni alle persone adulte.

Lo stile è semplice ma ben strutturato, l’autrice è riuscita a spiegare riti e tradizioni, a caratterizzare bene moltissimi personaggi, e a descrivere luoghi e costumi in meno di 350 pagine. L’angoscia ci accompagna per una buona parte di lettura, mentre la tensione e il mistero aumentano la nostra curiosità.

La casa di sale e lacrime è una fiaba moderna autoconclusiva, non è un semplice fantasy ma una storia di amore e speranza, che non vorresti finisse mai.

1 – Paper Purrr

2 – Catillbooks

3 – In punta di carta

4 – Io resto qui a leggere

5 – Il confine dei libri

6 – Appunti di Zelda

7 – La collezionista di fandom

8 – Me and books

9 – La libreria incantata di Selene

10 – Sfumature e sogni d’inchiostro

11 – Cronache di lettrici accanite

Erin A. Craig: autrice di bestseller del New York Times, La casa di Sale e Lacrime, ha sempre amato raccontare storie.Dopo averla ottenuta B.F.A. dell’Università del Michigan, in Progettazione e produzione teatrale, ha diretto opere tragiche con gobbo, sedute e pagliacci omicidi, poi ha deciso di voler scrivere libri altrettanto inquietanti.Avida lettrice, decente ricamatrice, appassionata di basket e collezionista di macchine da scrivere, Erin vive nel Michigan con suo marito e sua figlia.Il suo secondo romanzo, Small Favors, pubblicherà nel 2021 con Delacorte Press.

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La casa di sale e lacrime – Blog Tour: l’opera dalla A alla Z

Buongiorno amici lettori e buon giovedì,
oggi il blog ospita una tappa del blog tour dedicato a La casa di sale e lacrime, romanzo d’esordio di Erin A. Craig.
Voglio subito ringraziare Ylenia di Cronache di Lettrici Accanite per aver organizzato l’evento, e la casa editrice Fanucci per avermi permesso di leggere il libro in anteprima.

Titolo: La casa di sale e lacrime

Autore: Erin A. Craig

Editore: Fanucci

Collana:  Young adult

N.Pagine: 324

Genere: Fantasy

Trama


Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella casa di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano dodici, ma ora un inquietante silenzio rimbomba nelle grandi stanze, dopo che quattro vite sono state interrotte. Ogni morte è stata più tragica della precedente: un’epidemia, una caduta fatale, un annegamento, un tuffo insidioso… E nei villaggi circostanti corre voce che la famiglia sia stata maledetta. Ossessionata da una serie di visioni spettrali, Annaleigh è sempre più convinta che le morti non siano state solo un incidente. Tutte le notti fino al sorgere del sole le sue sorelle partecipano di nascosto a balli scintillanti, strette in eleganti abiti di seta e scarpine luccicanti, e Annaleigh non sa se cercare di fermarle o unirsi ai loro appuntamenti segreti per scoprire cosa sta succedendo. Perché con chi, o con cosa, stanno davvero ballando? Quando il coinvolgimento di Annaleigh con un misterioso ed enigmatico sconosciuto si intensifica, dandole nuovi elementi per scoprire la verità su ciò che sta distruggendo la sua famiglia, inizia una corsa contro il tempo per sciogliere l’oscuro enigma che coinvolge le sue sorelle, prima che venga rivendicata la prossima di loro.


L’8 agosto uscirà la mia recensione completa, ma oggi sono qui per parlarvi

dell’opera dalla A alla Z:

✿ A ✿

AMORE: i temi del romanzo sono molteplici, ma l’amore è uno dei più presenti e importanti. Non si parla solo di amore romantico, il romance è presente ma l’autrice è stata abile a dare il giusto spazio alla love story, senza far girare tutto intorno ad essa. Troviamo amore tra sorelle (che a tratti mi ricordava ”Piccole Donne”), amore di un padre per le sue figlie, amore per gli amici di infanzia, amore per la natura e gli animali.

APPASSIONANTE: la casa di sale e lacrime è una lettura capace di catturare l’attenzione del lettore sin dalle prima pagine: c’è mistero, fantasy, soprannaturale, suspense e horror, tutto mescolato accuratamente. La storia è piacevole da leggere e molto scorrevole.

✿ B ✿

BALLO: la caratteristica che ho scelto per la lettera B è il tema del ballo, perchè la cultura della società presentata nella storia è fortemente legata alle danze, che vengono viste come dei veri e propri eventi mondani, attesi e sognati dalle giovani fanciulle di buona famiglia. Ovviamente noi non siamo abituati ai balli lenti, con costumi sfarzosi e preparativi che durano giorni, con prove abito e vestiti su misura, ed è elettrizzante vedere queste caratteristiche con gli occhi di otto ragazze diverse; ti fa immergere nei colori delle stoffe e nelle lussuose sale da ballo, in attesa che qualche giovane ti inviti per il prossimo valzer. All’inizio l’atmosfera è da sogno, perfetta, ti porta lontano e ti fa provare quella gioia leggera, che tutti abbiamo provato da adolescenti; ben presto però, capiremo che c’è qualcosa di strano e oscuro che si contrappone ai momenti di serenità dei balli, qualcosa che rischia di mettere in pericolo tutte le giovani sorelle.

✿ C ✿

COLORE: è bellissimo notare la contrapposizione dei colori brillanti e vivaci delle ambientazioni, e dei vestiti delle sorelle (ognuna è caratterizzata da tonalità ben precise e qui potete trovate la tappa specifica del blog tour catillbooks), con le atmosfere buie e dark, insieme alle nuance di nero. grigio e viola degli abiti del lutto.
I colori creano una specie di dualismo/contrapposizione che contrassegna l’intera storia, creando sfumature interessanti da ricercare tra le pagine.

✿ D ✿

DODICI: era il numero delle sorelle nella famiglia Thaumas. L’autrice ha preso spunto da ”Le dodici principesse danzanti”, fiabe dei fratelli  Grimm.

DOLORE: D come dolore. Una sofferenza costante, una lacerazione interna che non si chiuderà mai, causata da ben cinque lutti in sei anni. Una disperazione e un’angoscia comprensibili soltanto da chi ha perso le persone più amate.
Emozioni orrende, scritte in maniera profonda, tanto da far accapponare la pelle.

✿ E ✿

EMOZIONI: belle o brutte che siano, la casa di sale e lacrime vi farà provare intense emozioni, merito anche della brillante traduzione a cura di Giorgia De Santis.

EMPATIA: è impossibile non provare empatia verso la protagonista Annaleigh, una ragazza che è stata costretta a crescere velocemente per occuparsi delle sue sorelle minori, una giovane donna che ha provato sofferenze indicibili ma che, nonostante tutto, non ha mai perso la voglia di andare avanti e di provare a costruirsi un futuro. È intelligente, amante della sua famiglia e degli animali, buona, coraggiosa e con una capacità di autocontrollo invidiabile. Sono subito entrata in sintonia con lei.

✿ F ✿

FATO: il fato non si è dimostrato amico della famiglia di Annaleigh: tutto è iniziato con la perdita dell’amata madre, morta di parto. Subito dopo è toccato alla primogenita Ava, uccisa da un male incurabile. La terza è stata Octavia, morta un anno esatto dopo Ava, a causa di un incidente. Poi Elizabeth, che si è tolta la vita perchè non ha retto il dolore devastante delle perdite precedenti. La morte, non ancora soddisfatta, ha reclamato anche Eulaile, la più bella e solare di tutte le sorelle. Era la quarta figlia dei Thaumas, ed è stata ritrovata dopo essere caduta da una scogliera. La trama comincia con questa tragedia.

FUNERALE: il romanzo si apre proprio con il funerale della quartogenita Eulaile, decretando il clima tetro e oscuro che seguirà tutto il romanzo.

✿ G ✿

GELOSIA: è uno dei sentimenti presenti nel romanzo.

✿ H ✿

HIGHMOOR: leggendo il libro vi perderete, insieme alla protagonista, negli immensi corridoi e nelle ampie stanze della dimora dei Thaumas. Una residenza situata tra le imponenti e rocciose scogliere di Salten, un’ambientazione suggestiva e sicuramente ispirata alle scogliere irlandesi.

HORROR: nel romanzo c’è un pizzico di horror che, ogni tanto, vi farà venire i brividi.

✿ I ✿

ISOLA: la location principale è l’sola di Salten, un luogo situato nella regione di Arcannia e circondato dal mar Kaleico. Il padre di Annaleigh è il sovraintendente del territorio. Gli isolani sono rispettosi delle loro tradizioni legate al mare, cultura che impareremo a conoscere tra le pagine del romanzo.

✿ L ✿

LACRIME: per la lettera L non potevo non scegliere il termine lacrime. Lacrime versate per il futuro che non potrà più verificarsi, per i momenti che non torneranno, le risate che non si sentiranno più, per le cose non dette, i volti che si vedranno solo più in sogno, per gli abbracci mancati, per gli amori spezzati, e per i ricordi belli quanto dolorosi. Lacrime di sfogo, paura, sconforto, disperazione e rassegnazione.

✿ M ✿

MALEDIZIONE: da dodici sorelle sono rimaste in otto e, da sei anni a questa pare, nulla sembra andare per il verso giusto ad Highmoor. La popolazione dell’isola inizia a vociferare, a credere che le sorelle siano state colpite da una maledizione e a fare segni contro il malocchio quando le incontrano. Tutti si chiedono quale sarà la prossima a fare una fine tragica, e la famiglia stessa comincia a credere che non toglierà mai i colori del lutto, che portano da troppi anni. Le ragazze, nonostante la loro bellezza e intelligenza, non vengono considerate dai loro coetanei, che hanno paura di essere coinvolti nella loro maledizione. Ma…la famiglia Thaumas è davvero maledetta? O c’è qualcuno che vuole morte tutte le donne della famiglia?

MISTERO: l’intera storia si aggira tra il paranormale e il fantasy, il tutto circondato da una buona dose di mistero. Per certi versi assomiglia a Caravl, perché in alcuni momenti non riesci a riconoscere la finzione dalla realtà e continui a leggere per capire cosa c’è sotto.

✿ N ✿

NARRAZIONE: è narrato in prima persona, seguiamo l’intera storia attraverso gli occhi della protagonista Annaleigh.

✿ O ✿

OSCURITA’: tutto inizia da Verity, la minore delle sorelle Thaumas, che confesserà ad Annaleigh di vedere i fantasmi delle loro sorelle decedute. Da quel momento anche la protagonista comincerà a fare oscuri incontri e incubi strani. Suggestione o realtà? Follia o sortilegio? L’atmosfera oscura è inquietante e mi ha causato qualche brividino.

✿ P ✿

PAURA: per la P ho scelto il termine paura, sentimento provato spesso dalla protagonista e palpabile tra le righe del romanzo. Tranquilli, non è una lettura che sconsiglio ai deboli di cuore, anzi crea una piacevole suspense. Se siete paurosi, vi consiglio di leggerlo di giorno e non avrete alcun problema.

✿ Q ✿

QUESTIONI: tutte le domande e le questioni troveranno risposte durante la lettura, nulla verrà lasciato irrisolto. (Anche se spero ci sia uno spiraglio per un eventuale seguito)

✿ R ✿

RIMORSO: sentimento provato da molti personaggi, che pensano di non aver fatto abbastanza per impedire determinati eventi.

✿ S ✿

SORELLE: i personaggi più importanti del romanzo. Sono tante e inizialmente si può fare un po’ di confusione, soprattutto con i vari nomi.
Ava: la primogenita, scomparsa per una malattia.
Octavia: ragazza curiosa e goffa, morta proprio per una sua disattenzione.
Elizabeth: morta suicida nella vasca da bagno.
Camille: futura governatrice dell’isola, perché prima figlia della famiglia Thaumas ad essere in vita. Ha 10 mesi in più di Annaleigh e le due sono migliori amiche.
Annaleigh: la nostra protagonista.
Rosalie, Ligieia, Lenore: le tre gemelle di casa Thaumas, vivono praticamente in simbiosi da quando sono nate, amano i bei vestiti e gli accessori.
Honor, Mercy e Verity: sono le tre sorelle minori, vengono chiamate le Grazie: dispettose monelle, che amano giocare per la casa, anche quando dovrebbero dormire.

✿ T ✿

TRAMA: La casa di sale e lacrime è il primo romanzo scritto da Erin A. Craig. Non potevo immaginare che fosse un romanzo d’esordio, ha una trama molto avvincente e ben sviluppata.

✿ U ✿

USI E COSTUMI: durante la storia verremo a conoscenza di ogni usanza degli Uomini del Sale, dai loro riti religiosi alla loro moda momentanea.

✿ V ✿

VERITA’: la protagonista è tormentata dalla morte di sua sorella Eulalie. Per le altre morti c’era stata una spiegazione logica, ma questa volta? Cosa è successo alla bellissima Eulalie? Si tratta davvero di un incidente? O qualcuno ha causato volutamente la sua morte? Ma per quale motivo? Aveva forse scoperto qualcosa che non doveva? Una cosa è certa, non può essersi suicidata. I dubbi costringono Annaleigh a cercare ogni indizio che conduca alla verità sulla tragica fine di sua sorella, e le prime tracce portano a un giovane spasimante. Sarà stato lui? Cosa sta succedendo sull’isola?

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Qui sotto vi lascio le altre tappe del blog tour e i profili che partecipano all’evento insieme a me

1 – Paper Purrr

2 – Catillbooks

3 – In punta di carta

4 – Io resto qui a leggere

5 – Il confine dei libri

6 – Appunti di Zelda

7 – La collezionista di fandom

8 – Me and books

9 – La libreria incantata di Selene

10 – Sfumature e sogni d’inchiostro

11 – Cronache di lettrici accanite

Erin A. Craig: autrice di bestseller del New York Times, La casa di Sale e Lacrime, ha sempre amato raccontare storie.Dopo averla ottenuta B.F.A. dell’Università del Michigan, in Progettazione e produzione teatrale, ha diretto opere tragiche con gobbo, sedute e pagliacci omicidi, poi ha deciso di voler scrivere libri altrettanto inquietanti.Avida lettrice, decente ricamatrice, appassionata di basket e collezionista di macchine da scrivere, Erin vive nel Michigan con suo marito e sua figlia.Il suo secondo romanzo, Small Favors, pubblicherà nel 2021 con Delacorte Press.